RIM ha in cantiere un piano per ridurre il potere di Lazaridis e Balsillie?

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Mike Lazaridis e Jim Balsillie co-fondatori e attuali co-Ceo di Research in Motion potrebbero perdere il ruolo di presidenti della multinazionale dei BlackBerry. Secondo il Financial Post RIM ha in cantiere un piano che prevede la scissione dei ruoli, per istituire per la prima volta un presidente unico indipendente. L’annuncio entro fine gennaio.

Entro fine gennaio Mike Lazaridis e Jim Balsillie co-fondatori e attuali co-Ceo di Research in Motion potrebbero perdere il ruolo di co-presidenti della multinazionale dei BlackBerry. L’esistenza di un piano per quella che è già anticipata come una rivoluzione storica nella struttura dirigenziale di RIM è anticipata dal Financial Post che riporta come fonti persone a conoscenza dei fatti interni della multinazionale canadese.

Da sempre i co-fondatori e Co-Ceo Lazaridis e Balsillie controllano RIM svolgendo anche l’incarico di co-presidenti: anche se in Canada i ruoli di amministratore delegato e di presidente sono solitamente separati, il doppio incarico dei due co-fondatori è stato sempre mantenuto per la quotazione di RIM nelle borse statunitensi oltre che in quelle canadesi. Negli USA è pratica comune fondere i due ruoli di Ceo e presidente. Il piano per l’eventuale ristrutturazione a livello dirigenziale sembra sia stato approvato in occasione dell’ultima riunione degli azionisti avvenuta lo scorso mese di luglio. E’ emerso anche il nome della persona in lizza per il ruolo di presidente: si tratta di Barbara Stymiest, dirigente che fa parte del consiglio di amministrazione della società dal 2007.

Fino a oggi la leadership di Mike Lazaridis e Jim Balsillie non è mai stata messa in discussione: oltre che essere i due co-fondatori della multinazionale i due condividono l’incarico di Ceo e sono tra gli azionisti principali con il 12% delle azioni. Le prime divergenze tra la direzione di Lazaridis e Balsillie sono emerse negli ultimi mesi inseguito a una serie di risultati particolarmente negativi per l’azienda. Nel corso del 2011 il prezzo delle azioni RIM è sceso del 75%, un brusco calo dovuto non solo alle interruzioni di servizio dei server BlackBerry verificatesi lo scorso anno ma anche per lo sfortunato lancio del tablet PlayBook che non è riuscito a imporsi come valida alternativa all’iPad di Apple. La situazione è risultata ancora più grave dopo l’annuncio del ritardo del lancio del nuovo BlackBerry OS 10 basato su QNX atteso entro la prima metà del 2012 insieme a una nuova generazione di smartphone BlackBerry e posticipato alla seconda metà del 2012.
RIM BlackBerry PlayBook