Ricariche HP, SIAE e il Mac

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Chi acquista alcuni modelli di ricariche HP trova un software dotato di bollino SIAE. Un bollino che ha un costo e che paga anche chi, come gli utenti Mac, non usufruisce del programma

Per motivi di marketing il produttore di stampanti, compatibili Mac e Win, HP ha ultimamente immesso sul mercato alcune ricariche d’inchiostro con un CD multi-lingua.

Il CD che si chiama “discover digital photography” è stato inglobato nella confezione di alcuni modelli di cartucce di ricambio, come la 78 a colori C-M-Y, adatte a stampanti popolarissime come le Deskjet 916c, 920, 930c/cm, 940c, 950c, 959c, 960c, 970cxi, 980c, 990cm, 990cxi, 995c, 1220c/ps, 3810, 3816, 3820, 3822, 6120, 6122, 6127, le Photosmart 1000, 1100, 1115, 1215, 1218, 1315, Officejet g55, g85, g95, k50, k80, v40, v45, Color copier 290, 310, printer-scanner-copier 750, 950 e fax 1220.

Niente di male che HP venda anche sistemi per realizzare delle belle fotografie con la propria stampante casalinga, va bene anche che certe attività  promozionali vengano distribuite ai clienti di HP. Purchè il tutto sia a costo zero o, perlomeno, che si tratti di prodotti che si pagano ma di cui si può usufruire.

Non è questo il caso di chi compra le ricariche in oggetto che per 39,50 euro si porta a casa sì la cartuccia ma anche un CD e bollino SIAE incluso per un programma che non può funzionare su Mac ma solo su Win.

Insomma, un cliente Mac di HP che ha acquistato una stampante a getto d’inchiostro del produttore statunitense e che ha appena terminato l’inchiostro a colori è obbligato non solo a portarsi a casa un CD che non gli serve a nulla ma deve anche pagare gli autori dello stesso.

Un’idea che, per quanto economicamente non catastrofica per le tasche, forse poteva essere sviluppata in modo più corretto e paritario