Rim: “Problemi al lancio per lo Storm”

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L’amministratore di Rim ammette: “Problemi al lancio per lo Storm”. Troppo affrettata la sua introduzione sul mercato. Ma ora le cose vanno bene, dice il Ceo. Il titolo della società canadese perde quota a Wall Street.

I primi utilizzatori di Storm, il cellulare touch di Rim, hanno avuto di che lamentarsi per un software buggoso e funzioni che non rispondevano alle promesse. Quello che era già  noto da qualche settimana in via ufficiosa è divenuto ieri quasi ufficiale, dopo alcune dichiarazioni rilasciate al Wall Street Journal da Jim Balsillie, amministratore delegato della società  Canadese.

Le ragioni dei problemi, lascia intendere il Ceo, sarebbero in gran parte nella fretta con cui lo Storm è arrivato sul mercato. Mancata la “deadline” di ottobre, Rim avrebbe corso per riuscire ad acciuffare quella di fine novembre. Il lancio sarebbe poi effettivamente avvenuto in tempo per il periodo dei regali di Natale ma non senza qualche patema d’animo e all’ultimo secondo utile. Di qui i bug nel software che, comunque, secondo Balsillie sarebbero una costante per i nuovi prodotti in un mercato che presenta prodotti sempre più complessi.

I problemi più lamentati sarebbero, dice il Journal, la risposta della tastiera non pari alle attese; a deludere la necessità  di cliccare sulle lettere come se si trattasse di un vero e proprio mouse e la scarsa precisione dello schermo touch. In lista nelle cose da verificare e modificare con un aggiornamento software anche la risposta insoddisfacente dell’accelerometro e le prestazioni generali del sistema operativo, a giudizio di qualcuno dei primi utenti eccessivamente lento. In arrivo, rivela il Wall Street Journal, anche la tastiera Qwerty nell’orientamento verticale. Oggi lo Storm quando viene messo in modalità  “portrait” presenta una tastiera Suretype con lettere multiple per ciascun tasto.

Balsillie, in ogni caso, si dichiara soddisfatto delle vendite del telefono. Rim ne produce 250mila alla settima per fare fronte alla domanda. Verizon, che lo commercializza in esclusiva per il mercato americano, non fornisce cifre, ma ne avrebbe venduti 500mila nel primo mese. I resi, che secondo alcuni siti sono stati molto alti, secondo Verizon sono stati nella norma: meno del 10%.

Le notizie riferite dal Wall Street Journal non hanno entusiasmato gli investitori. Le azioni RIMM hanno perso il 3,67% ma nel corso delle contrattazioni sono calate anche del 5%.