Rischio carcere per gli utenti iPod australiani

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Una nuova legge australiana stringe le maglie intorno al sistema della pirateria informatica ma corre il rischio di trasformare in criminali anche gli utenti dei player come iPod. Proteste e preoccupazione,

In Australia piovono critiche su una nuova proposta di legge sul copyright che se approvata dal parlamento locale potrebbe trasformare, potenzialmente, tutti gli utilizzatori di iPod e i visitatori di siti di scambio di video in potenziali pirati sottoposti alle norme del codice penale e non più del codice civile.

La proposta di legge, ad esempio, intende estendere il codice penale all’€™uso di un player per copiare o distribuire musica copiata. Un altro comma comporta la stessa conseguenza se qualche brano di musica o di video sottoposto a tutela dal copyright finisce su Internet anche se la persona che ha copiato il file non è materialmente responsabile della distribuzione. Addirittura si può essere responsabili di pirateria se si canta in playback su una canzone e si distribuisce il video su un sito di scambio di film on line, come spesso accade su YouTube.

L’€™attorney general Philip Ruddock, pur non rispondendo direttamente alle accuse che arrivano da ogni parte, ha precisato all’€™agenzia Ap che la legge non è studiata per punire in maniera così dura gli utenti singoli, ma i pirati ‘€œprofessionisti’€.