SIRI: tutte le domande devono avere una risposta?

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L’arrivo di SIRI, tra ironia, perplessità ed entusiasmo, sta suscitando numerose domande sul futuro dei dispositivi elettronici. Un prodotto fatto di circuiti, chip e LED può essere in grado di influire ragionando, come pare faccia il sistema di riconoscimento vocale, sulla nostra vita? Soprattutto può assisterci rispondendo alle nostre domande sulla vita e su noi stessi? Don Paolo Padrini, esperto di multimedia e comunicazione e appassionato del mondo Apple, prova riflettere su un argomento che è tra tecnologia, umanesimo ed interiorità.

SIRI, la quale è vero e proprio assistente personale “umanizzato”, potrebbe un domani influire sul nostro modo di conoscere le realtà che ci circondano, di interagire con esse e – addirittura – di relazionarci con gli altri? Questa la domanda che su cui, tra ironia (quella che sembra avere SIRI) e vera e propria dimensione tecnologica, si stanno ponendo in molti. E questa anche la domanda che si fa don Paolo Padrini, esperto di comunicazione, di nuovi media ed appassionato di mondo Apple.

Don Paolo riflette su SIRI, sulla fiducia che in futuro si potrebbe riporre in dispositivi elettronici che rispondono alle nostre domande e sull’illusione che a tutto, ad ogni domanda ci possa davvero essere una risposta pronta da servire su un piatto d’argento o per via di una sintesi vocale.

L’articolo di don Paolo lo trovate nel suo blog Passi nel Deserto.