Tutte le (prime) vittime di Leopard

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Basandosi solo su quel poco che si è visto sinora alla WWDC di San Francisco (che termina oggi) è possibile tracciare una mappa delle applicazioni shareware che perderanno mercato perché le loro particolari funzioni sono finite dentro i progetti del nuovo sistema operativo. Non tutte, forse, ma molte di loro scivoleranno lentamente fuori dal mercato…

Ci ha pensato il giovane Phill, studente diciottenne negli Stati Uniti e appassionati di primo livello del Mac, a stilare la prima lista. Quali applicazioni di terze parti, quelle che una volta erano conosciute come utility, faranno una brutta fine dopo che verrà  rilasciato Leopard? Sulla base di quanto si è visto al keynote dello scorso lunedì (e magari anche con qualche notizia “non ufficiale”) ecco la prima lista. Partendo dal punto di vista delle nuove applicazioni di Apple.

iChat 4 porta via il mercato innanzitutto a Chax, l’applicazione che offre le tab o schede al programma di chat di Apple. Via Chax, ma anche ShowMacster, un plugin che permette di condividere a distanza lo schermo del computer collegato. Anche ChatFX, che permette di aggiungere effetti alle video chat grazie all’uso di Quartz Composer (per intendersi, quello che muove Photo Booth) si avvia a fare una brutta fine…

Time Machine potenzialmente potrebbe disintegrare tutto il mercato delle utility per il backup, a parte software complessi e costosi per uso professionale. Per fortuna, il nostro preferito, cioè SuperDuper! (che da poco ha guadagnato il modo di gestire in maniera corretta i dati di Spotlight), ha annunciato che il suo mercato resterà  più saldo che mai, garantendo una forma di backup complementare e non alternativa a Time Machine.

Spaces porta via tutta la pletora di utility che cercano in un modo o in un altro di implementare la pre-esistente funzionalità  di avere multiple finestre con MacOs X. Sono, in ordine sparso, VirtueDesktops, DesktopManager, VirtualDesktop Pro, l’unico a pagamento e probabilmente il più compromesso dal nuovo Spaces. Il quale, tra l’altro, non sarà  limitato a due per due schermi, ma sarà  espandibile quanto si vuole.

Spotlight in grado di funzionare da application launcher, praticamente riduce lo spazio di funzionamento per Launchbar, Butler e Quicksilver, anche se le applicazioni di questo genere – soprattutto Quicksilver che è gratuito – offrono anche altre funzionalità  interessanti che potrebbero essere ulteriomente espanse. Inoltre, brutte notizie anche per Searchlight, adesso che Spotlight potrà  cercare anche negli indici di volumi presenti in rete locale.

Core Animation porta via acqua in cui nuotare a CoverFlow, shareware che per l’appunto utilizza proprio l’idea di movimentare le copertine degli album contenuti in iTunes per creare begli effetti grafici. Siccome con Core Animation la demo presentata al keynote risulta non solo impressionante, ma richiede anche pochissimo – due giorni? – per essere riprodotta da un buon programmatore, bye bye CoverFlow…

Mail versione aggiornata si porta varie applicazioni: soprattutto la funzionalità  neanche mostrata durante il keynote – ma vista dagli sviluppatori oltre che sul grande schermo – è quella di creare folder dentro Mail per i feed Rss. Bene, se ne vanno dunque le applicazioni come Pulp Fiction che fanno più o meno la stessa cosa.

Come segnala correttamente Phill, anche altri hanno avanzato una lista di possibili “applicazioni bruciate”. Per esempio, Chris Messina, noto programmatore di origini italiane, ne ha elencate ancora di più. A voi il piacere (o la sofferenza) di vedere se tra loro ci sono anche le vostre utility preferite…