Un Apple Store ricava quasi il doppio di una boutique Tiffany

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Nella classifica delle prime 20 catene retail degli USA i negozi Apple sono primi a lunga distanza da qualsiasi altro inseguitore. In un anno le vendite sono aumentate del 70,5% mentre i ricavi per piede quadrato sono pari a 5.626 dollari: seconda in classifica la catena di gioiellerie Tiffany con un rapporto di ricavi per piede quadrato di 2.974 dollari.

Un negozio Apple Store è in grado di generare quasi il doppio dei ricavi di una boutique di Tiffany. Il confronto, non nuovo ma comunque sempre molto interessante per percepire il valore di mercato e di visibilità che offrono ad Apple i suoi negozi, emerge dalla nuova classifica delle 20 catene retail statunitensi realizzata da RetailSails in cui Apple domina incontrastata a lunga distanza da qualsiasi altra realtà. La classifica è stata realizzata misurando le vendite generate per ogni piede quadrato di superficie di vendita, in pratica il rapporto dei ricavi al metro quadrato. In base ai dati ufficiali dichiarati dai colossi USA del retail la catena Apple ha generato 14,1milioni di dollari di fatturato con una crescita del 70,5% rispetto all’anno precedente. I negozi Apple Store sono in tutto 327 sparsi in tutto il mondo e la dimensione media è di 7.886 piedi quadrati, vale a dire circa 730 metri quadrati. Il valore più impressionante è comunque il rapporto tra fatturato per piede quadrato pari a 5.626 dollari quasi il doppio rispetto alla catena Tiffany, seconda in classifica con 2.974 dollari di ricavi per piede quadrato.

Come accennato in apertura il confronto con Tiffany non è nuovo. Già cinque anni fa Bernstein Research aveva rilevato come gli Apple Store producessero più fatturato della catena Tiffany ma ora Apple guadagna ancora di più (5.626 dollari per piede quadrato contro 4.032 dollari, 1594 in meno) e la differenza in termini di produttività rispetto ai negozi dell’iconico gioielliere americano è sensibilmente aumentata (allora Tiffany ricavava 2666 per piede quadro: 281 in meno). Se il confronto si sposta su Best Buy che opera di fatto nella stessa nicchia di mercato di Apple siamo di fronte ad un dato ancora più clamoroso visto che la decima catena di retail americana per vendite con i suoi 831 dollari per piede quadro non solo fattura quasi 7 volte meno di Apple ma rispetto a cinque anni fa fattura anche 99 dollari meno per piede quadro.

Tra gli altri dati che maggiormente suscitano l’attenzione c’è l’incremento anno su anno del fatturato del 70,5% che è largamente superiore alla media e, soprattutto, l’aumento di fatturato per piede quadrato anno su anno. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente i negozi Apple hanno prodotto il 49,1% in più, come dire che sono cresciuti cinque volte (o quasi) rispetto a Tiffany che è seconda e quasi il doppio rispetto a Lululemon Athletica società canadese caratterizzata da negozi di dimensioni medio piccole (e quindi avvantaggiata in questa particolare classifica) che vendono abbigliamento di costo mediamente elevato per fitness, Yoga e per tempo libero e che di questi tempi viaggia incredibilmente in alto nella considerazione di cui vuole essere alla moda negli USA.

Il risultato, al netto del fatto che Apple vende prodotti mediamente più costosi di quelli di normali catene retail, appare ancora più notevole se si tiene presente che in questa graduatoria Apple Retail si confronta con giganti del reatail statunitense presenti da sempre nel settore mentre Cupertino ha dato vita alla propria catena di negozi solamente 10 anni fa.

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