Un esperto di sicurezza: ”Arrestati i russi che hanno creato MacDefender”

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Secondo un esperto di sicurezza la polizia russa con un’operazione svolta a fine giugno avrebbe chiuso gli uffici di una società che si occupava di creare software per falsi annunci pubblicitari responsabile, tra gli altri, della diffusione di MacDefender. Il titolare dell’azienda si occupava di pagamenti on line.

I creatori dello scareware Macdefender, un software che lasciando intendere di essere un antivirus “taglieggiava” gli utenti Mac diffondendo pubblicità pornografica e cercando di sottrarre numeri di carte di credito, potrebbero avere terminato la loro carriera. Secondo quanto si apprende da Brian Krebs, un giornalista esperto di sicurezza,  nel suo blog Krebs On Security  la paletta rossa e (probabilmente) le manette ai polsi dei responsabili della diffusione di MacDefender sono scattate alla fine del mese di giugno quando la polizia russa ha arrestato Pavel Vrublevsky, uno dei fondatori del gigante di pagamenti on line ChronoPay, ma anche uno dei principali protagonisi dei falsi annunci pubblicitari.

L’imprenditore Russo, accusato di avere lanciato attacchi DOS contro i siti dei suoi concorrenti, era tra i maggiori sospettati nella vicenda della creazione di MacDefender. I dubbi su Vrublevsky si erano intensificati così tanto da avere costretto ChronoPay a diffondere una smentita ufficiale. Chi ha fatto irruzione negli uffici moscoviti della società di pagamento on line sembra però si sia imbattuto «in una montagna di prove che dimostrano il contrario», dice Krebs. I dipendenti della società gestivano supporto tecnico a clienti che inviano falsi annunci pubblicitari e tra questi anche MacDefender.

Che la vicenda di Vrublevsky sia in qualche modo connessa al malware per Mac Os sarebbe dimostrato anche da una analisi sulla tempistica. L’ultimo rilascio della variante di MacDefender è del 18 giugno, l’irruzione della polizia russa negli uffici di ChronoPay è del 23 giugno. Da quel momento non è più stato rilasciato alcun aggiornamento di MacDefender ed Apple non è più stata costretta ad aggiornare la barriera contro il software maligno che aveva eretto direttamente all’interno del sistema operativo.