Xserver, iniziata la commercializzazione e “Remote Diagnostics” [Aggiornato]

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Apple annuncia la commercializzazione degli Xserve G5; erano stati presentati per la prima volta al Macworld di San Francisco. Nello stesso tempo vengono forniti specifici strumenti di diagnostica remota per controllare la macchina da qualsiasi altra postazione.

Apple ha confermato oggi con un comunicato di avere iniziato a distribuire i nuovi Xserve G5. Si chiude così una lunga attesa iniziata lo scorso mese di gennaio quando gli Xserve vennero annunciati nel corso del Macworld Expo di San Francisco. Allora Cupertino aveva fissato a febbraio il lancio delle macchine server, in attesa, probabilmente, che IBM potesse fornire un numero sufficiente di processori PowerPC 970FX. Successivamente la data di rilascio era stata spostata di alcuni giorni e riprogrammata per metà  marzo.

Ricordiamo che la consegna degli Xserve rappresenta anche una tappa rilevante proprio per misurare la reale disponibilità  del nuovo processore di IBM che, tra le altre caratteristiche, ha una circuiteria da 90 nanometri contro i 130 nanometri dell’attuale PPC 970 alla base dei G5, dato che, secondo alcune informazioni, Apple collocherà  il PPC 970FX nella prossima revisione dei PowerMac.

Contestualmente all’affacciarsi sul mercato delle nuove macchine, Apple ha rilasciato un tool diagnostico specificatamente riservato agli Xserve G5. “Xserve Remote Diagnostics 1.0” fornisce al System un nuovo comando attivabile da Terminale xrdiags, con tanto di guida d’uso richiamabile via man.
Nel package è anche compresa una procedura per il test dei componenti hardware dell’Xserve.

I programmi di diagnostica richiedono esplicitamente Mac OS X client 10.3.2 o superiore, oppure Mac OS X Server 10.3.3 installati sui dischi di partenza. Tra le avvertenze si impone, se necessario, di configurare prima il servizio di NetBoot e poi installare il Remote Diagnostic.