Yang si dimette da Ceo: Yahoo di nuovo verso Microsoft?

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Yang cofondatore di Yahoo e negli ultimi mesi anche Ceo della società  ha ufficialmente comunicato le proprie dimissioni. Yang lascerà  la posizione non appena Yahoo troverà  un successore con il difficile compito di risollevare l’azienda. Torna l’ipotesi Microsoft?

Jerry Young se ne va. Il co-fondatore di Yahoo e per oltre un anno anche Ceo (reincaricato, dopo una precedente esperienza) dell’azienda ha deciso di dimettersi dalla carica.

La notizia, giunta questa notte e marcati chiusi, è la conseguenza di una serie di eventi concatenati che, partiti da bilanci insoddisfacenti, sono passati per l’offerta rifiutata e combattuta proprio da Yang in prima persona, di acquisto di Yahoo da parte di Microsoft, dal fallito accordo con Google (per ragioni di anti-trust) e il recente crollo azionario, complice anche la crisi dei mercati, che ha portato il titolo YHOO ad un valore di meno di un terzo di quello offerto formalmente da Redmond.

L’operato di Yang era stato contestato da una buona parte dell’azionariato che riteneva le sue richieste a Microsoft irragionevoli sotto il profilo economico; la fronda anti Yang era arrivata anche a proporre una scalata ostile al consiglio di amministrazione ma quando poi Microsoft aveva detto chiaro e tondo, anche come conseguenza delle fortissime turbolenze sul mercato azionario, di non essere più interessata all’acquisto i propositi bellicosi dei nemici del Ceo si erano sedati.

Le principali testate e diversi analisti prevedono che, partito Yang (che resterà  però in consiglio di amministrazione) si assisterà  ad un nuovo riavvicinamento tra Yahooo e Microsoft, anche se per ora si tratta di semplici supposizioni. Microsoft potrebbe essere convinta a tornare sui suoi passi anche dari piani di snellimento di Yahoo che ha annunciato licenziamento per un totale di 1500 persone, pari a circa un decimo della forza lavoro complessiva.

Il titolo Yahoo che aveva superato il valore di 30 dollari per azione nei giorni della proposta di acquisizione da parte di Redmond, sembra essere stato rivitalizzato dalla notizia delle dimissioni di Yang e nelle contrattazioni precedenti l’apertura del mercato fa segnare, pur in una giornata che si annuncia negativa, un forte rialzo, vicino al 9%. Probabilmente gli investitori scommettono proprio su un rilancio di Microsoft a quotazioni superiori ai circa 10 dollari di oggi.