iChat AV: la videoconferenza cupertiniana

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Mancava il tassello della videoconferenza nel digital hub di Apple, che ha trasformato iChat in uno strumento che senza alcuna complicazione fa transitare sul web l’audio e il video in tempo reale.

Come annunciato da Steve Jobs l’attuale versione di iChat AV è ancora in fase beta e solo con l’arrivo di Mac OS 10.3 “Panther” a fine anno raggiungerà  la sua versione definitiva, come parte della nuova versione dell’OS o attraverso una offerta commerciale da 30 dollari riservata agli utenti di Mac OS X 10.2.

Assieme alla webcam di Apple, la iSight, iChat AV è il sistema che Cupertino battezza come “la videoconferenza per tutti”.

Se il video non ci interessa o non abbiamo una telecamera FireWire a portata di mano oppure ancora la banda a disposizione non ce lo permette o infine il Mac ha un processore inferiore ad un G3 @ 600 MHz, allora la comunicazione può avvenire via voce con l’altro capo del mondo al costo della chiamata locale oppure usufruendo della broadband… con forse grande dispiacere delle compagnie telefoniche.

Rendezvous ci ha insegnato a non curarci più di noiose configurazioni: dimenticate numeri IP o altre complicazioni che volentieri lasciamo al mondo Windows, basta avviare iChat AV, collegare la videocamera FireWire e scegliere il nominativo dell’elenco, se si dispone di una banda larga godremo di audio “pristine” (lo stesso sistema dei telefoni cellulari) e video (dimensione di default 352 x 288 pixel estendibile allo schermo pieno), con solo 56K potremo comunicare in voce full duplex senza nessun accessorio esterno al Mac che già  integra il microfono.

Sarà  l’interfaccia di iChat AV ad indicare con una chiara icona verde il tipo di chat disponibile coi nominativi in lista: video, audio o solo testo.

iChat AV Beta (4,1 MB) è liberamente utilizzabile con almeno Mac OS X 10.2.5 e sarà  funzionante fino al 31 dicembre 2003, poi o lo si acquista o sarà  incluso in Panther, che sarà  in vendita come major upgrade del sistema.