iPhone, aumenti di prezzo anche all’estero

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L’iPhone non è cresciuto di prezzo solo in Italia. Anche all’estero, là  dove il confronto è possibile, il telefono ha prezzi mediamente più alti di quelli praticati in precedenza. E anche il mito del modello da 8 GB più economico viene smentito, non solo in Italia ma anche in altri paesi.

iPhone più caro solo in Italia? Non si direbbe. Il costo del cellulare di Apple se il paragone lo si fa in una versione simile a quella venduta nel nostro paese, ovvero senza contratto, sembra essere più caro ovunque.

Nei giorni scorsi il nostro sito aveva già  portato a testimonianza di questo fatto l’€™esempio canadese e britannico. Proprio dall’€™Inghilterra, ora che sono stati pubblicati i prezzi italiani, giungono nuove conferme da un raffronto con le già  citate tariffe Pay & Go nel Regno Unito. Da questa particolare formula di acquisto che non vincola ad alcun contratto annuale o biennale, emerge che il nuovo iPhone 3G S costa 440 sterline, 516 euro, mentre in precedenza costava 391, come dire 519 euro contro 458, curiosamente circa 60 euro di aumento, non troppo diverso dall’€™aumento italiano. Il modello da 32 GB costa 538 sterline con le 391 del modello 16 GB, 141 sterline, pari a 172 euro, anche qui non distante dai circa 150 euro di differenza che c’€™è in Italia tra vecchio modello 16 GB e nuovo modello 32 GB.

Se poi si vuole avere una conferma del fatto che lo sconto praticato negli Usa sul modello da 8 GB è frutto di una operazione di sovvenzione da parte dell’€™operatore AT&T e non di un’€™azione sul prezzo dell’€™hardware, questa giunge dal raffronto con quel che accade sempre in Inghilterra: il modello entry level acquistato con Pay & Go costa esattamente la stessa cifra 342,50 sterline. Un po’€™ come accadrà  in Italia dove è previsto un prezzo di 499 euro, lo stesso della precedente versione.

A fronte di tutto questo sembra essere del tutto evidente che è stata Apple a praticare un aumento sul prezzo al rivenditore. Per altro questa opinione è rafforzata anche da alcune dichiarazioni dell’operatore britannico O2 secondo cui sarebbe stato proprio il produttore di Cupertino a cambiare la sua politica dei prezzi. Chi accusa gli operatori mobili italiani, dunque, per la crescita dei costi del cellulare potrebbe anche avere preso di mira il bersagli sbagliato.

Chi, infine, si lamenta del prezzo di iPhone in Italia più caro, comunque, che all’estero, dovrebbe ricordare che nel Regno Unito l’IVA è al 15% e che i cellulari venduti da O2, anche in formula Pay & Go, sono bloccati sulla rete operatore e al contrario da quelli italiani non possono quindi essere usati con l’operatore che si desidera.