La bandiera dei pirati torna a sventolare a Cupertino per i 40 anni di Apple

Apple celebra 40 anni dalla sua fondazione issando la leggendaria bandiera dei pirati nel Campus di Cupertino. Voluta da Jobs come simbolo e manifesto di ribellione del team che creò il primo Mac

bandiera pirati silicon valley

Un salto nel tempo: chi ha la fortuna di passeggiare in via One Infinite Loop a Cupertino oggi può ammirare la bandiera dei pirati issata tra quelle che si trovano proprio davanti all’ingresso del Campus di Apple.

E’ questo un altro piccolo modo che la società della Mela ha scelto per omaggiare la propria storia in occasione dei 40 anni dal giorno in cui Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne fondarono quella che oggi è una delle multinazionali più capitalizzate e ricche al mondo.

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Dicevamo un salto nel tempo perché la stessa bandiera dei pirati, rappresentata da un teschio su sfondo nero con un occhio avente la forma del logo della società su trama arcobaleno, risale ai tempi del primo Mac e fu issata proprio dal team di sviluppo come atto di ribellione, per distinguere il loro lavoro, guidato da Steve Jobs, dal Lisa al quale stava invece lavorando un altro team.

Non è la prima volta che Apple sceglie una bandiera dedicata per celebrare eventi particolari. In passato ad esempio è stata issata una bandiera ad hoc per mostrare il sostegno di Apple verso la comunità LGBT. In occasione dei primi 40 anni di vita di Apple, Macitynet ha pubblicato un articolo che ripercorre l’incredibile storia di Cupertino, con riflessioni sui profondi cambiamenti avvenuti nel tempo e su cosa è diventata Apple oggi, inoltre anche una infografica che ripercorre la storia della Mela dalla fondazione del 1 aprile 1976 a oggi con i prodotti principali, gli eventi e curiosità tutte marchiate Mela morsicata.

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