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Apple e IDG, i toni si smorzano

Si smorzano i toni del confronto tra IDG e Apple sulla ormai arcinota questione del trasferimento dell’€™Expo da New York e Boston.

Nel corso della giornata di ieri, dopo un ulteriore aumento della polemicità  da parte dell’€™organizzazione (che in alcune dichiarazioni a giornali del Massachusetts era arrivata a supporre che ci fosse anche dell’€™antipatia personale da parte di Jobs nei confronti del manager di IDG Charlie Greco), il canale diretto aperto tra le due parti in causa, se non altro, ha condotto ad primo passo avanti.

IDG ha infatti fatto sapere ad alcuni media che non ritiene più a rischio la partecipazione di Apple al Macworld di San Francisco, una misura ‘€œpunitiva’€ sventolata dall’€™organizzazione in risposta alla decisione da parte di Cupertino di non andare a Boston.

In questo contesto si è anche appreso che Apple e IDG hanno anche deciso di tenere una serie di incontri per verificare la possibilità  di un accordo ancora più vasto e ricomporre la frattura che, a questo punto è chiaro, non si fonda unicamente sulla decisione di traslocare da Manhattan.

Diverse fonti ora confermano, infatti, che Apple da tempo era dubbiosa sull’€™opportunità  di tenere due Expo, una per ciascuna costa, negli USA. Il trasferimento a Boston, ritenuta più periferica e meno importante in quanto a bacino d’€™utenza di New York, avrebbe dato il colpo di grazia, accelerando le conclusioni su un processo di valutazione che i manager, Jobs in testa, della Mela, avevano messo in corso da tempo.

L’€™esito finale del dialogo, dunque, è ancora estremamente incerto. Apple intende risparmiare sui milioni di dollari di costo (si parla di cifre tra i cinque e i dieci per ogni Expo) che spende ogni anno per questo tipo di eventi e tenderebbe a privilegiare San Francisco, anche se ha necessità  di dare visibilità  ai suoi prodotti anche sulla costa est; IDG crede che Boston sia importante quanto San Francisco e non intende permettere che l’€™expo estivo sia reso meno importante di quello invernale dalla mancata presenza di Apple. Un possibile accordo potrebbe avvenire sulla base di una redistribuzione dei costi e dei carichi organizzativi tra le due entità  in gioco.

Intanto ieri IDG ha fatto sapere che non esiste alcuna possibilità  di passi indietro sulla migrazione nel Massachusetts e che in ogni caso gli eventi estivi, compreso quello del 2003 a New York dal quale pure Apple ha minacciato di ritirarsi, si faranno.

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