CANCELLARE

logomacitynet1200wide 1

Il bilancio è lievemente negativo per le finanze di Microsoft del fine settimana appena scorso.

A Raleigh in Carolina del Nord il giudice Ben F. Tennille ha disposto che Microsoft, nella causa di abuso di posizione dominante/monopolio, paghi da 5 a 10 dollari di buoni per l’acquisto di qualunque hardware e software per ogni software Microsoft posseduto, a ognuno degli accusatori nella causa cumulativa “class action” (non esiste nulla del genere dalle nostre parti) che vedeva lo stato della Carolina del Nord opposto a Microsoft.

Potevano sottoscrivere la causa tutti gli abitanti di quello stato, che avevano acquistato almeno uno degli applicativi di Office o la suite stessa (per un massimo di cinque pacchetti senza fornire particolare documentazione), tra il 9 dicembre 1995 e il 3 dicembre 2002.

Se il totale delle richieste di rimborso sarà  inferiore al fondo stanziato di 89 milioni di dollari, il restante sarà  devoluto alle scuole pubbliche con almeno la metà  degli studenti che ricevono il sussidio per gli alimenti.

L’altra situazione economica che coinvolge Microsoft è invece un rimborso che l’azienda del sistema operativo Windows è riuscita ad ottenere dalla bancarotta Global Crosing.

Dopo la fine della famigerata Enron molti altri scandali si sono verificati ad effetto domino negli USA; uno dei maggiori operatori in fibra ottica degli Stati Uniti, Global Crossing, dall’anno scorso è in amministrazione controllata.

Nel settembre 1999 Microsoft e Softbank acquisirono il 7% di Global Crossing per aiutare l’azienda nella stesura dei cavi nell’oceano Pacifico per 350 milioni di dollari pagando 200 milioni di dollari in tre anni per usufruire dei collegamenti veloci offerti con questa struttura.

Global Crossing chiedeva 76,1 milioni di dollari ma l’accordo si è siglato sui 60,6 milioni di dollari, il giudice Robert Gerber di New York City approverà  la mediazione l’8 luglio prossimo.