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CrunchPad, dal web con furore

TechCrunch è una specie di blog agli steroidi, popolato da migliaia e migliaia di commenti e notizie, nato grazie all’energia incontenibile di Michael Arrington, uno dei pochissimi ad avercela fatta in questo settore. Ma, a quanto pare, il buon Arrington ha capito che ci sono spazi per fare altre cose.

Grazie a un mercato dei terzisti sempre più esteso e a buon mercato ma di ottima qualità , grazie alla possibilità  di progettare e realizzare con costi estremamente contenuti un apparecchio di notevole spicco e originalità  (c’è tutto già  disponibile, dal sistema operativo alle componenti elettroniche fino a quelle meccaniche) che potrebbe presto veder ela luce. Arrington ha fatto il primo passo, annunciano i giornali statunitensi, creando la società  CrunchPad, primo passo per la commercializzazione di un tablet con schermo touch che potrebbe essere un serio avversario di altri apparecchi già  in circolazione come il Kindle DX e, perché no, ancora sul tavolo dei progettisti, come un ipotetico Apple iTablet.

“Semplicemente, volevo una cosa fatta in questo modo e nessuno la produceva: allora ho deciso di farmela da solo”, ha dichiarato Arrington, che conta di portare a circa 300 dollari un apparecchio senza disco rigido e tastiera, anche se gli utenti potranno collegare la loro tastiera se lo vorranno, spesso 16 millimetri, con schermo a 12 pollici, telaio in alluminio, chip Atom e supporto per la tecnologia Flash di Adobe.

La differenza con i netbook e i mini-laptop è semplice: la tastiera sarà  ampia e virtuale, le capacità  di uso molto maggiori. E aggiunge un particolare gustoso per gli appassionati della Mela: “Sarà  molto differente dal tablet che si dice Apple stia preparando, che girerà  con il software di iPhone e che sarà  fra i 500 e i 1000 dollari. Quando Apple li farà  uscire me ne comprerò tre, però attenzione perché non intendo essere l’equivalente del Pre rispetto all’iPhone, con il mio tablet. Questo apparecchio è molto differente da quello che stanno costruendo a Cupertino”.

Il progetto di Arrington è iniziato un anno fa, con l’idea di sviluppare un “web tablet”. Una quindicina di ingegneri ci lavora a Singapore, lo stesso Arrington da sei mesi dedica i due terzi del suo tempo a questo progetto, soprannominato “Mike’s Science Project”.

Lo sviluppo dell’apparecchio è stato finanziato con soldi totalmente dell’azienda, e Arrington ha scoperto quanto più duro e competitivo sia il mondo degli apparecchi hardware rispetto a quello delle web company. “Dopo che avrò lanciato il CrunchPad, tornerò comunque a fare il mio blog a tempo pieno”, ha detto Arrington.

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