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Fuoco incrociato sul G4

Più interessanti, perchè condotti anche su applicazioni reali e con metodo scientifico più consistente, sono i bench test di MacInfo . Il sito tedesco riesce a dimostrare che nelle prestazioni sul campo in effetti il G4/400 non riesce a lasciare nella polvere il suo predecessore. Anzi nella maggior parte delle applicazioni non ottimizzate per AltiVec e nelle quali l’aspetto più rilevante è la potenza del processore il G3 riesce addirittura a tenere testa al più recente prodotto di Apple. Solo quando si passa ad utilizzare PhotoShop 5.5 ottimizzato per AltiVec la musica cambia e il G4 dimostra di essere di un 20% più veloce del G3.
Trarre conclusioni su queste basi non è facile, anche se la tentazione sarebbe quella di dire che in fondo il G4 non è quel mostro di potenza disegnato dalle enfatiche presentazioni di Steve Jobs. L’unica eccezione si verifica in coincidenza con l’utilizzo delle applicazioni ottimizzate per AltiVec nelle quali effettivamente MPC 7400 è in grado di mostrare muscoli molto ben allenati.
Prima di trarre conclusioni è però opportuno porre alcune premesse.
In primo luogo il quasi 15% in più nella FPU non è un dato irrilevante. Molte applicazioni, e tra queste anche alcune non testate da Macinfo, fanno largo uso della FPU. In queste molto probabilmente G4 sarebbe in grado di fare una figura migliore di quella che risulta dai bench del sito tedesco.
In secondo luogo gli autori dimenticano di sottolineare che molta dell’enfasi posta su G4 giunse dalle routine grafiche AltiVec che sono in grado di fornire un vantaggio molto cospicuo quando si utilizzano applicazioni ottimizzate e che non fosse una dichiarazione infondata lo provano i test con PS accelerato dall’apposito plug-in. Piuttosto ci si deve lamentare del fatto che a quasi otto mesi dal rilascio del processore di Motorola siano ancora poche le applicazioni che sfruttano il Velocity Engine e che, dunque, in pochi casi si può avere beneficio da esse.
Infine si potrebbe scrivere che è difficile valutare le prestazioni di un processore slegandole non solo a quelle della macchina su cui esso viene utilizzata ma anche dal contesto a cui esse devono essere collegate. Mettere a confronto un G4/400 con un G3/400 è un’operazione utile a comprendere le reali potenzialità  dei due prodotti di Apple e a non suscitare attese che andrebbero deluse. Ma solo in rarissimi casi si può pensare che chi ha comprato un G3/400 una decina di mesi fa stia valutanto oggi di cambiarlo per sostituirlo con una versione con G4 con la stessa velocità .
Al di là  di questo però si possono trarre un paio di lezioni da questi test.
La prima è che, al di là  delle istruzioni grafiche e delle ottimizzazioni, i MHz ancora contano nell’universo dei processori. Ne sanno qualche cosa i possessori di PC quando MMX venne spacciato loro come una sorta di miracolo e poi tale non fu. Motorola quindi dovrebbe al più presto cercare di innalzare la velocità  dei suoi processori perchè solo in questo modo gli utenti Apple potranno avere macchine realmente più veloci di quelle che avevano a disposizione fino ad un anno fa. Se così non sarà  le CPU con il marchio della Mela corrono il rischio di restare ancorate, alla faccia della legge di Moore, alla stessa velocità  che avevano quasi un anno fa troppo a lungo e perderanno appeal presso il pubblico di fascia alta, tanto più se si considera che sull’altro fronte Intel e AMD lottano a velocità  che sono ormai doppie di quelle a disposizione degli utenti Mac.
La seconda considerazione è che chi acquista una nuova macchina lo deve fare non basandosi sulla velocità , ma sulle sue reali esigenze. Variazioni di 50 o 100 MHz non significano quasi nulla, fatto salvo poche eccezioni, nel mondo reale. Molto di piò conta, anche in presenza di macchine con uguale velocità  di clock, l’uso che se ne deve fare.

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