Anker, in prova il cavo USB-C in nylon e gli adattatori microUSB-USB Type C

Anker USB-C

Macitynet prova due prodotti USB-C di Anker: da una parte un cavo lungo 90 centimetri irrobustito da una guaina in nylon, dall’altra due adattatori USB-C con presa microUSB

Negli scorsi giorni abbiamo accompagnato i nostri nuovi dispositivi con USB-C a due accessori di Anker, nello specifico un cavo USB-C costruttivamente migliore di quelli forniti in dotazione con smartphone e tablet e un paio di adattatori che permettono di trasformare un qualsiasi cavo microUSB in un cavo USB-C utile sia per la ricarica che per la sincronizzazione dei dati.

Anker USB-C

Il cavo

Il cavo è lungo 90 centimetri e, come dicevamo, è eccellente dal punto di vista costruttivo. Innanzitutto il rivestimento esterno è molto più spesso dei classici cavi con guaina in gomma: si tratta di un doppio strato di tessuto in nylon intrecciato, che risulta più difficile da piegare e annodare. Certamente aumenta leggermente il peso finale del cavo e se vogliamo anche l’ingombro visto che la guaina è sensibilmente più spessa di un classico cavo in gomma, però è anche più resistente all’usura nel tempo.

Ma non è ottimo solo esternamente: Anker infatti ci dice che i filamenti interni sono realizzati in fibra di Aramide, che lo rendono cinque volte più resistente rispetto a un comune cavo. Sono costruiti molto bene anche i connettori, con guscio in policarbonato e chassis interno saldato al laser.

Se tutto questo dovesse già bastare a rassicurarci in ottica di un utilizzo in mobilità, ad accompagnare il cavo troviamo in confezione anche un astuccio in tessuto con chiusura calamitata, che permette di infilarlo in una tasca dei pantaloni o all’interno di uno zaino senza temere che possa impigliarsi a qualcosa o usurarsi con il continuo sfregare di altri oggetti contenuti all’interno della stessa tasca.

Il cavo funziona bene sia nella ricarica dei dispositivi collegati, sia nel trasferimento dei dati: la spina USB-A al lato opposto è di tipo 3.0 quindi supporta le più recenti velocità di trasferimento dati per questa presa.

Gli adattatori

Gli adattatori USB-C sono costruiti in plastica lucida di buona qualità, molto leggeri e non troppo grandi, ingombrando così davvero pochissimo. La presa microUSB al quale si agganciano i vari cavi a disposizione dell’utente è molto solida ed è costruita per bloccare saldamente il cavo collegato. Ce lo conferma un “clack” a fine corsa che ferma definitivamente il cavetto evitando che possa sfilarsi accidentalmente durante l’utilizzo.

Sono un ottimo alleato di chi vuole portare con sé un solo cavo per ricaricare più dispositivi: ad esempio è possibile mettersi in tasca un qualsiasi cavo microUSB per ricaricare ad esempio powerbank, cuffie e un secondo cellulare e all’occorrenza utilizzare l’adattatore per ripristinare l’energia di uno smartphone di ultima generazione.

L’unica cosa da tenere a mente è l’utilizzo in caso di trasferimento dei dati: la presa microUSB dell’adattatore è di tipo USB 2.0, quindi anche utilizzando un cavo microUSB 3.0 la velocità di trasferimento dati sarà soltanto 2.0 (fino a 480 Mbps). Nessun problema o rallentamento invece per la ricarica delle batterie.

Prezzo al pubblico

Tutta questa qualità ha un prezzo relativamente basso: entrambi in vendita su Amazon, il cavo USB-C con guaina in nylon costa 10,99 euro mentre l’adattatore USB-C è in vendita in confezione da 2 adattatori al prezzo di 6,49 euro.