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Apple, trattative dell’ultima ora con le case discografiche

Nonostante manchino appena tre giorni alla WWDC 2015, Apple è ancora in trattative con diverse case discografiche. Lo rivela Bloomberg, spiegando che molte delle etichette discografiche stanno insistendo per ottenere una percentuale di guadagno più alta rispetto a quella che dispongono con Spotify e altri servizi di streaming musicale concorrenti.

Entrambe le parti desiderano raggiungere un accordo prima dell’8 giugno, giorno in cui Apple terrà il Keynote annuale al Moscone West di San Francisco presumibilmente annunciando, tra le altre cose, il nuovo servizio musicale in streaming. Al momento, le case discografiche ricevono da Spotify il 55% dei 9,99 dollari di abbonamento mensile (5,49 dollari), mentre gli editori ricavano il 15% (1,49 dollari). Quello che sperano di ottenere con Apple è almeno il 60%, una percentuale che a quanto pare la società di Cupertino non vuole garantire.

Se le voci riguardo la strategia di Apple si riveleranno esatte, il servizio in streaming musicale della Mela sarà offerto in abbonamento ai clienti a 7,99 dollari al mese, contro i 9,99 dollari di Spotify. Per contrastare il diretto concorrente e aumentare i guadagni, la società avrebbe chiesto alle etichette musicali di disdire l’offerta freemium con Spotify in quanto Apple non ha intenzione di offrire una soluzione gratuita per il proprio servizio in streaming. Con molta probabilità Apple ha ancora intenzione di presentare il nuovo servizio musicale, anche se a questo punto non è chiaro quante case discografiche hanno raggiunto un accordo e saranno annunciate fin dal lancio.

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