Più tecnologia in agricoltura grazie alle ricerche sulle auto che si guidano da sole

Alcuni sensori sviluppati in origine per le auto consentono ina agricolatura di misurare valori quali la temperatura e l’umidità e trasmetterli attraverso cloud agli smartphone. Tramite app è possibile tenere sotto controllo i raccolti, senza doversi recare in loco, risparmiando tempo e aumentando la qualità e la resa

Smartphone e fragola

Gli agricoltori potranno sfruttare le tecnologie originariamente concepite per le auto che si guidano da sole. Macchine che con sensori per determinare il momento giusto per il raccolto, consultano app per misurare la temperatura del terreno e utilizzano trattori automatizzati nei campi, nascono infatti dal fermento del settore che frequentano Google, Apple, Intel per non parlare di Tesla.

A portare fuori dal consueto alveo questi prodotti, è Bosch. La multinazionale tedesca sta trasferendo la sua tecnologia automotive all’agricoltura, dai sistemi di propulsione per i trattori e le soluzioni idrauliche per i macchinari agricoli ai prodotti connessi per la coltivazione intelligente, Fino ad ora questo settore ha generato un fatturato di 1 miliardo di euro ed è destinato a crescere ulteriormente: entro la metà del prossimo decennio, l’azienda prevede di raddoppiare le vendite in questo campo. “Stiamo portando l’high-tech nelle aziende agricole, aprendo un mercato che vale miliardi” ha dichiarato Markus Heyn, membro del Board of Management di Bosch.

Fragole e sensori hi-tech

Bosch punta a rendere l’agricoltura più sostenibile e più efficiente. Le difficoltà sono notevoli considerando che la popolazione mondiale è in continua crescita: da studi effettuati è emerso che nel 2025 la terra raggiungerà gli 8 miliardi di abitanti. Per poter sfamare le persone sarà necessario coltivare più cibo, ma gli agricoltori dovranno incrementare i raccolti poichè la superficie coltivabile non aumenta. Mentre nel 1900 un agricoltore sfamava 4 persone, oggi deve produrre cibo per 155 e questo numero è destinato ad aumentare (fonte: Rheinischer Landwirtschafts-Verband).

Un elemento chiave per incrementare i raccolti sono l’efficienza e la connettività; gli studi indicano che il mercato dell’agricoltura digitale è destinato a crescere in tutto il mondo, passando dagli attuali 3,5 miliardi di euro a 6 miliardi di euro. L’agricoltura intelligente e la connettività stanno catapultando le aziende agricole nel futuro e stanno favorendo lo sviluppo di nuove tecnologie da parte di Bosch. “Per mezzo dell’Internet delle cose e di Bosch IoT Cloud, stiamo digitalizzando le fattorie” ha proseguito Heyn. Bosch è tra le pochissime aziende che dispongono dei software, della tecnologia dei sensori e del know-how necessari. Dalla connettività ai macchinari, le è possibile sfruttare soluzioni tecnologiche in grado di fornire supporto agli agricoltori per il lavoro di tutti i giorni aiutandoli a ottimizzare i raccolti o a rendere i processi più efficienti.

Sensori MEMS

Bosch sta applicando all’agricoltura anche i sensori MEMS, sviluppati in origine per le autovetture. Questi sensori misurano valori quali la temperatura e l’umidità e li trasmettono attraverso cloud agli smartphone. Tramite app è quindi possibile tenere sempre sotto controllo i raccolti, senza doversi recare in loco, risparmiando tempo e aumentando la qualità e la resa dei raccolti. Un altro servizio che grazie al cloud può diventare realtà è la connessione dei macchinari agricoli. I dati dei veicoli possono essere utilizzati per prevedere i guasti e porvi rimedio tempestivamente, evitando tempi di fermo e costose riparazioni.

Insieme a Bayer, l’azienda tedesca sta sviluppando anche una tecnologia “spray” intelligente di distribuzione dei prodotti diserbanti, che per mezzo di telecamere a sensori distingue le colture dalle erbacce, spruzzando gli erbicidi soltanto su queste ultime. “La spruzzatura intelligente libera i campi dalle erbacce in modo sostenibile, salvaguardando le coltivazioni e allo stesso tempo riducendo l’impatto sull’ambiente” ha commentato Heyn.

I macchinari agricoli stanno diventando più efficienti e pratici da utilizzare. Smart Cab (sviluppata da Bosch come membro del CAB concept cluster) trasforma i veicoli industriali in centri di comando connessi nei campi. Tutti i componenti (veicoli, telecamere e droni) possono interagire fra di loro nella cabina intelligente. Tramite il cloud, i droni telecamera inviano immagini dettagliate delle condizioni delle colture alla cabina del guidatore, inoltre la telecamera di riconoscimento oggetti avvisa gli operatori della presenza di animali, per esempio un capriolo. Un apposito store consente di scaricare determinate funzioni “over-the-air” direttamente nella macchina. In questo modo, il getto degli spruzzatori può essere regolato per esempio in base alle condizioni meteorologiche e del terreno.