Broadcom non cede, valuta un’offerta più alta per comprare Qualcomm

Qualcomm ha respinto la prima offerta e per alcuni è una tattica per alzare il prezzo, ma Broadcomm non molla. Il colosso sembra stia valutando di rialzare l’offerta: se l’operazione andasse in porto potrebbero seguire importanti vantaggi per Apple

Broadcom non smette di puntare gli occhi su Qualcomm e starebbe pensando di aumentare l’offerta di acquisto sul produttore di chip-modem utilizzati in moltissimi dispositivi mobili. Le sole voci del nuovo interessamento di Broadcomm – che ha già ufficializato un’offerta non sollecitata mettendo sul piatto 70 dollari per ogni azione di Qualcomm 60 dollari in contante e 10 dollari in azioni – sono bastate mercoledì per far chiudere i mercati azionari con un rialzo del 2,19% per Qualcomm.

broadcom qualcomm

La scorsa settimana il Consiglio di Amminsitrazione del produttore di chip-modem ha respinto la prima proposta di Broadcom; in un comunicato si era riportato:  “Il Consiglio è unanimemente convinto che la proposta in questione sottovaluti la posizione di Qualcomm nel settore delle tecnologie mobile e prospettive di crescita futura”. Secondo alcuni osservatori le dichiarazioni di Qualcomm potrebbero essere interpretate come un bluff per innalzare la posta in gioco, una pratica non insolita in queste situazioni. L’acquisizione di Qualcomm è vista da molti come un modo per ottenere il via libera dalla Casa Bianca all’acquisizione di Brocade per 5,5 miliardi di dollari da parte di Broadcom e spianare così la strada a ulteriori operazioni di fusioni e acquisizioni.

Secondo Reuters, Broadcom avrebbe consultato diversi azionisti Qualcomm che non sarebbero disposti ad aderire a una proposta inferiore agli 80 dollari per azione. Ma quello che più interessa l’universo Apple è che, secondo diversi osservatori, se l’operazione andasse in porto si modificherebbe il rapporto tra Cupertino e Qualcomm. Ora le due multinazionali sono impegnate in una accesa diatriba legale sulle royalty corrisposte alla Mela per chip-modem e brevetti su tecnologie impiegate in iPhone e iPad che Cupertino considera troppo esose. Con il cambio ai vertici e al management che seguirebbe l’acquisizione di Broadcom, da anni fornitore di Apple e in ottimi rapporti con Cupertino, è molto probabile che i due colossi troverebbero più facilmente un nuovo accordo e si impegnerebbero per risolvere rapidamente tutte le questioni legali.