Quattro buone ragioni per detestare gli smartphone ultrasottili

Smartphone sempre più sottili subiscono ogni forma di dieta tecnologica per affrontare ogni anno la "prova custodia". E' sempre un bene? ecco quattro buone ragioni per detestare questa tendenza.

spessore degli iphone nel tempo

Ormai è ufficiale: la fissa delle diete ha colpito anche il settore della telefonia mobile. Da anni le aziende ci propinano sul mercato cellulari sempre più smunti e affilati, preoccupati in particolare dell’imminente “prova custodia” che attende il dispositivo ogni volta che lo estraete dalla tasca o dalla borsa.

Sono i freddi numeri a dimostrare questa tendenza: prendiamo Apple, forse l’azienda che più di ogni altra ha spinto l’acceleratore del dimagrimento per ognuno  dei suoi prodotti trainandone la tendenza, e  osserviamo l’evoluzione dello spessore in millimetri dopo l’uscita di ogni nuovo modello di iPhone cellulare della Mela con i dati qui di seguito

spessore di tutti gli iPhone

Complessivamente in circa sette anni di evoluzione Apple ha ridotto del 40 per cento circa lo spessore del suo telefonino, passando dai 12.3 millimetri dei modelli 3G/3Gs (gli iPhone più spessi meno sottili di sempre) per arrivare ai 6.9 millimetri di iPhone 6. Apple ha limato circa 0.77 millimetri all’anno.

Come Apple, così l’intero mercato degli smartphone ha voluto fare a gara a chi ce l’ha più sottile, con annunci roboanti e clamorosi da parte di qualunque produttore che si dimostri capace di snellire il più possibile il suo prodotto.

L’appellativo “sexy” è sempre più utilizzato per definire uno smartphone o un tablet e, benché privo di tangibilità (cosa voglia dire per un cellulare essere “sexy” lo sanno solo i prestidigitatori del marketing) il termine denota la principale motivazione per cui qualunque azienda si affanna a voler a tutti costi sottoporre i suoi dispositivi ad una dieta ferrea, ovvero l’estetica.

evoluzione spessore iphone

Estetica spesso a discapito della funzionalità. Benché oggi lo smartphone sia più che mai uno status symbol, e in quanto tale apprezzato dalle masse, c’è una porzione di pubblico (cui appartiene chi scrive) che preferirebbe smartphone con “qualche chilo in più”, ma anche più sostanza.

Quando parliamo di sostanza non ci riferiamo ad un ritorno ai “mattoni” degli anni ‘90 ma solo a qualche millimetro in più, di certo ininfluente sulla portabilità di un dispositivo e sulla comodità di trasporto e magari, se vogliamo, anche con batterie a maggior capacità, quindi autonomia. Non dimentichiamo, infatti, che un telefono sottile significa anche un telefono con una batteria con una ridotta quantità di mAh.

Infilarsi in tasca uno smartphone spesso 11 millimetri o invece di 7 millimetri non rappresenta chissà quale regresso per la nostra comodità, ma potrebbe rappresentare diversi passi in avanti sotto altri punti di vista.

Vediamo alcune ragion per cui varrebbe la pena detestare i dispositivi sottili.


 

Batteria

iphone autonomia batteria

Probabilmente il trade-off più letale da sopportare per la smania di avere un dispositivo “secco” è la necessità di ridurre di conseguenza anche le dimensioni della batteria. Meno ingombro fuori significa meno spazio dentro spendibile per migliorare l’autonomia di uno smartphone.

Non a caso negli ultimi anni i progressi tecnologici per aumentare l’autonomia di uno smartphone sono stati minimi e trascurabili: ancora oggi (a oltre sette anni dal lancio del primo iPhone) è difficile se non impossibile riuscire ad arrivare a fine giornata facendo un uso intenso del proprio dispositivo e affidandosi ad una sola ricarica.

Provate ad andare in vacanza ed a utilizzare il vostro iPhone come unica e sola fotocamera per riprendere immagini e video: in poche ore sarete già a secco. Da qui il pullulare di batterie di riserva come zavorra indispensabile o le guide su come aumentare l’autonomia della batteria.

L’aumento esponenziale delle dimensioni degli schermi non ha aiutato perché al crescere del display è aumentato anche il consumo energetico dello stesso, vanificando il nuovo spazio disponibile. Non sappiamo voi, ma chi scrive spesso rimpiange il suo vecchio Nokia 6630, capace di durare fino a 4 giorni ininterrottamente.


 

Resistenza

bendgate iphone 6

Chi ha detto “bendgate”? Non è il caso di nascondersi dietro al fanboysmo o a partigianeria di sorta: che si tratti del più nuovo iPhone o dell’ultimo degli Android cinesi, a parità di materiali l’assottigliarsi dello spessore di un telefono comporta necessariamente un calo della resistenza. Punto.

Provate a recuperare un iPhone 3Gs e a piegarlo con tutta la vostra forza, sedendovici sopra; oppure fare lo stesso con un iPhone 4. Sarà più facile che siano le vostre dita a piegarsi o il vostro lato B a restare offeso.

Si lavora per evolvere i materiali e la loro resistenza, quando basterebbe rinunciare a qualche millimetro di “pancia piatta” per mantenere una resistenza più che sufficiente, a prova di bendgate o di fondoschiena.


 

Fotocamera

iphone-6-plus-camera

Telefono sottile significa poco spazio pure le componenti; fra queste parliamo di fotocamera, sì della antiestetica  fotocamera sporgente (di cui la stessa Apple si vergogna) degli ultimi iPhone. Qui si pone un problema di design, ma prima di tutto anche un problema funzionale.

Con più spazio a disposizione sarebbe possibile integrare un sensore molto più generoso, osare maggiormente con l’obbiettivo ed ottenere performance che garantirebbero finalmente un salto di qualità ai cameraphone.

Come ha fatto Panasonic, per esempio, con il suo smartphone Lumix CM1, che usa un sensore da un pollice di diagonale ed una lente Leica.


 

Ergonomia

iphone scivola e cade

Lo spessore ultraridotto, può essere inversamente proporzionale all’ergonomia. Ci si ritrova fra le mani dispositivi sottotitoli come la copertina di un libro rilegato, scivolosi e privi di equilibrio, con schermi ampi e larghi, sempre più difficili da usare con una sola mano e perpetuamente a rischio caduta.

In questo contesto l’uso di una cover o una custodia diventa utile non solo per proteggere lo smartphone dal “patatrac” ma anche per migliorare la presa e la sicurezza durante l’utilizzo, scongiurando insicurezza.


 

Insomma, sottile non è sempre bello, non per tutti, ed in redazione c’è almeno una persona, chi scrive, che preferirebbe smartphone più “in carne” ma con batteria più capiente, fotocamera più potente, maggior resistenza e miglior ergonomia.

Il mercato smartphone è bello perché è vario; diteci nei commenti se secondo voi è più bello perché più sottile oppure no.