DuckDuckGo migliora l’integrazione con Mappe di Apple

Il motore di ricerca improntato sulla filosofia della privacy integra ancora meglio le funzionalità che sfruttano Mappe di Apple. Supporto per la modalità Dark e altre novità ancora.

Le ricerche di indirizzi in DuckDuckGo ora sfruttano le Mappe di Apple

Da gennaio di quest’anno le ricerche di indirizzi in DuckDuckGo, il motore di ricerca improntato sulla filosofia della privacy, sfruttano il framework MapKit JS di Apple, offrendo agli utenti una “preziosa combinazione” di mapping e privacy.

Il motore di ricerca alternativo ha ora annunciato ulteriori migliorie con le mappe di Apple. Quando si imposta il tema Dark nelle ricerche, ad esempio, anche le mappe sono mostrate secondo questa modalità. La voce “Mappe” è richiamabile inoltre dalla pagina principale che mostra i vari risultati delle ricerche (in precedenza questa voce era mostrata solo quando erano effettuate ricerche che avevano a che fare con le mappe).

Altra novità è l’auto-completamento “intelligente” nella vista mappe. Man mano che si digita qualcosa in questa vista, DuckDuckGo suggerisce come completare le ricerche. DuckDuckGo spiega che, come sempre, la privacy è in primo piano anche quando gli utenti effettuano ricerche relative a indirizzi. Con Apple e con le terze parti con le quali collabora, DuckDuckGo non condivide informazioni che potrebbero permettere di identificare una persona come ad esempio l’indirizzo IP dal quale è avvenuta una ricerca. Per quanto riguarda le ricerche locali, con informazioni quali ad esempio la località approssimativa dalla quale l’utente si collega, questi dettagli sono scartati immediatamente dopo l’uso, in linea con le rigide politiche sulla privacy del servizio.

DuckDuckGo migliora l’integrazione con Mappe di Apple

DuckDuck esiste ormai da 10 anni; sono tanti gli utenti che ormai lo usano come alternativa a Google, e lo scorso anno ha registrato 30 milioni di ricerche giornaliere. Il segreto del suo successo? Riservatezza e sicurezza in primo piano, con gli sviluppatori che promettono pieno rispetto degli utenti e della loro privacy. Non è ad ogni modo l’unico esempio di motore di ricerca che afferma di rispettare la privacy degli utenti: in Europa un esempio virtuoso è quello di Qwant, un motore di ricerca franco-tedesco (la sede principale è a Parigi, il reparto Ricerca e Sviluppo è a Nizza, ed il dipartimento di Sicurezza è a Rouen, i server in Francia) presentato come un proegtto altamente performante, rispettoso della privacy degli utenti come della neutralità dei risultati delle ricerche