Gli Xserve non sono morti, il provider Macminicolo continua a comprarli e usarli

Mac mini e Mac Pro sono il cuore dell'offerta del provider USA Macminicolo che però non ha dimenticato gli Xserve, macchine fornite in involucro per rack di tipo U 1 che continua ad acquistare e sfruttare

Brian Stucki, fondatore di Macminicolo – provider statunitense noto per le offerte di affitto di spazio e capacità di calcolo dai propri data center interamente costituiti da Mac – racconta che la sua azienda è tornata a ridare vita agli Xserve, macchine che Apple ha ufficialmente abbandonato nel 2010.

Dopo la fusione di Macminicolo con MacStadium, il provider ha più spazio a disposizione per offrire Mac mini, Mac Pro e server 1U come gli XServe. Il cloud privato è alimentato da una soluzione VMware e include l’uso illimitato della piattaforma di virtualizzazione vSphere Enterprise (ESXi) 6.x. Il server è in grado di gestire qualsiasi numero di nodi permettendo agli utenti di attingere sia a Mac Pro sia a Xserve, consentendo il giusto bilanciamento in termini di prezzo e potenza per qualsiasi evenienza.

Tutti gli Xserve usati hanno processori 8 core a 2.93 GHz con 48 GB oppure 96 GB di memoria RAM. Se il cliente dispone di un budget contenuto ma chiede potenza in termini di CPU e RAM per le macchine virtuali, può scegliere un Xserve 8 core anziché i Mac Pro o un mix di entrambi le soluzioni. Il provider dice di avere un cliente che sfrutta oltre 120 Xserve sparsi su tre data center, permettendo di avere un potente cloud privato con ridondanza hardware e geografica.

L’azienda compra centinaia di Xserve; tipicamente lo fa quando Apple li toglie da qualche reparto o oltre aziende effettuano un refresh dell’hardware o cessano le attività. Le macchine acquistate vengono testate, uniformate in termini di specifiche e sistemate in rack che consentono di ospitare 4 Xserve alla volta. macOS Sierra 10.12 non può essere installato per default; il provider carica ESXi su una flash drive USB avviando l’Xserve come nodo nel cloud privato. ESXi consente alla macchina di eseguire OS X da 10.7 a 10.12 come macchina virtuale insieme a Windows e Linux.

Anziché lo storage interno, sono sfruttate sottosistemi Fibre Channel con archiviazione server interamente flash-based su Pure Storage SAN ad alte prestazioni. Le performance elevate sono la chiave che consente di costruire, gestire e smantellare macchine virtuali on-demand per il testing iOS e Mac, soluzioni perfette per i clienti che hanno bisogno di un assortimento di sistemi su cui compilare e distribuire applicazioni di test.

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