Google ha bloccato l’accesso a YouTube dai dispositivi Amazon

Tensione tra Google e Amazon. “Big G” ha cominciato a bloccare l’accesso a YouTube da alcuni dispositivi Amazon e fatto sapere che a partire dal prossimo mese la lista dei dispostivi di Amazon che non potranno accedere ai contenuti YouTube crescerà ancora.

Nel giorno in cui Amazon ed Apple fanno definitivamente la pace con il lancio dell’app Amazon Prime per Apple TV, sale la tensione commerciale tra Google e Amazon. “Big G” ha cominciato a bloccare da martedì 5 dicembre l’accesso a YouTube da alcuni dispositivi Amazon e fatto sapere che a partire dal prossimo mese la lista dei dispostivi di Amazon che non potranno accedere ai contenuti YouTube crescerà ancora.

Google sta limitando l’utilizzo di YouTube da Amazon Echo Show (assistente che permette di gestire i dispositivi smart di casa ed effettuare videochiamate) e dall’1 gennaio rimoverà l’accesso al servizio anche dai dispositivi di streaming Fire TV.

Un portavoce di Google ha parlato con Variety, puntando il dito contro la riluttanza di Amazon a volere siglare un accordo. “Abbiamo provato a raggiungere un accordo con Amazon per dare ai consumatori accesso ai rispettivi prodotti e servizi” ha spiegato il portavoce di Big G, “ma Amazon non vuole prodotti quali Chromecast e Google Home, non rende Prime Video disponibile per gli utenti Google Cast e lo scorso mese ha smesso di vendere gli ultimi prodotti di Nest”. “In conseguenza della mancanza d reciprocità, non supporteremo più YouTube su Echo Show e FireTV. Auspichiamo di riuscire a raggiungere un accordo per risolvere presto la questione”.

Lo stick Fire TV

Amazon non ha perso tempo per rispondere alle affermazioni del portavoce di Google con una dichiarazione inviata a Variety: “Echo Show e Fire TV ora visualizzano una web view standard di YouTube.com (una view che permette di visualizzare pagine web, ndr),        inviando gli utenti direttamente all’esistente sito web di YouTube. Google sta adottando un deludente precedente bloccando selettivamente l’accesso agli utenti di un sito web aperto”. “Speriamo di risolvere prima possibile il problema con Google”.

Questi ultimi sviluppi sono l’esacerbarsi di un conflitto in ebollizione da tempo, con Google che da settembre ha cominciato a bloccare l’accesso a YouTube dall’Echo Show di Amazon. All’epoca le due aziende contestavano a vicenda le cause del disservizio e Amazon a novembre era qualche modo riuscita a far funzionare nuovamente YouTube. Secondo una fonte addentrata in Google, l’implementazione escogitata da Amazon aveva ad ogni modo violato le condizioni di servizio avendo integrando layer per il controllo vocale in una web app non progettata per l’interazione vocale.

I dissidi tra Amazon e Google risalgono al 2015. Il big del commercio elettronico aveva smesso di vendere Chromecast, prodotto in precedenza elencato tra i più venduti dispositivi per lo streaming su Amazon.com. L’azienda di Jeff Bezos non ha mai voluto vendere lo smart speaker Google Home e ha silenziosamente eliminato dai magazzini vari prodotti Nest. Google ora cerca di contrastare Amazon giocando al suo stesso gioco: l’accesso a YouTube è visto come fondamentale per molti utenti di dispositivi di streaming e il mancato accesso a questo servizio potrebbe avere un impatto rilevante sulle vendite di Fire TV. A quanto pare le vendite dell’assistente Echo Show avrebbero subito un rallentamento da quando a settembre Google ha bloccato l’accesso a YouTube.