Greg Joswiak «Apple ha rischiato tutto con il primo iPhone»

Greg Joswiak - Foto: Asa Mathat
Greg Joswiak - Foto: Asa Mathat

Nel primo round in tribunale Apple contro Samsung è chiamato a testimoniare Greg Joswiak. Il VP Product Marketing di Apple cita l’insegnamento di Steve Jobs sul design «Stavamo davvero rischiando tutto ciò che rendeva Apple un successo»

Greg Joswiak, Vice President Product Marketing di Apple, è il primo testimone chiamato in tribunale nel nuovo round del processo Apple contro Samsung per la disputa sui brevetti che vede contrapposte Cupertino contro la multinazionale sud coreana.

Il design, ha detto Joswiak, era qualcosa che Steve Jobs aveva instillato nel DNA dell’azienda. Gli avvocati della Mela hanno colto l’occasione per mostrare alla giuria foto di prodotti quali Mac, iPod, PowerBook e MacBook come messaggio per far capire che il design era fondamentale anche prima della presentazione di iPhone nel 2007.

«Abbiamo davvero rischiato tutto ciò che rendeva Apple famosa allora» ha dichiarato Joswiak parlando di iPhone,  «Abbiamo veramente scommesso sull’azienda». Della testimonianza riferisce il reporter Mike Swit in un post su Twitter.

Greg Joswiak, foto greg joswiak VP Product Marketing di Apple
Greg Joswiak

Obiettivo di Apple è convincere i giurati che Samsung dovrebbe versare un miliardo di dollari, somma che inizialmente era stata condannata a pagare per avere violato brevetti legati al design di iPhone. Samsung, da parte sua, era arrivata alla Corte Suprema lamentando che la condanna – scontatata poi a 290 milioni di dollari, sarebbe “sproporzionata” sostenendo che il calcolo dovrebbe essere fatto tenendo conto dei pochi elementi violati, paragonando la logica di Apple al pagamento degli interi utili di un’auto per avere infranto il design del portabicchierii nel veicolo.

processo Apple contro SamsungÈ la terza volta che per questi brevetti è stato avviato un nuovo processo. Nel 2012 una giuria aveva ordinato a Samsung di versare 1,05 miliardi di dollari di danni ad Apple. La cifra fu poi ridotta per errori di calcolo della giuria e in un secondo processo nel 2013 fu riconosciuto ad Apple il diritto di ricevere 290 milioni di dollari.

Dopo il ricorso di Samsung alla Corte Suprema, nel 2016 quest’ultima stabilì che i danni devono essere proporzionali agli specifici elementi copiati non indicando però in che modo eseguire i calcoli. Rispetto a quando è iniziato il procedimento, Apple e il gruppo sudcoreano sono rimasti i principali produttori di smartphone al mondo, anche se negli ultimi anni nell’universo Android e in generale è cresciuta l’importanza dei principali costruttori cinesi tra cui Huawei, Xiaomi, Oppo, Vivo e altri ancora.