I venditori di terze parti vendono più prodotti su Amazon di Amazon stessa

Il marketplace di Amazon, ovvero l’insieme dei venditori di terze parti, ha superato nel 2017 i volumi di vendita dei prodotti venduti da Amazon stessa, inclusi purtroppo anche prodotti contraffatti.

Secondo quanto riportato da Jeff Bezos stesso, più della metà degli oggetti venduti su Amazon nel 2017 provenivano da venditori di terze parti, non da Amazon.

Il mercato di prodotti non Amazon su Amazon ha aiutato migliaia di piccole e medie imprese a raggiungere gli acquirenti online, ma la crescita del suo marketplace mette nei guai l’azienda nei confronti dei marchi e degli acquirenti rispetto al problema dei prodotti contraffatti o inappropriati.

“Nel 2017, per la prima volta nella nostra storia, oltre la metà delle unità vendute su Amazon in tutto il mondo provenivano dai nostri venditori di terze parti, comprese le piccole e medie imprese (PMI).”, scrive Bezos nella sua lettera agli investitori. “Oltre 300.000 PMI statunitensi hanno iniziato a vendere su Amazon nel 2017 e Fulfillment by Amazon ha spedito miliardi di articoli per le PMI in tutto il mondo […] Il nostro programma di vendita globale (che consente alle PMI di vendere prodotti oltre i confini nazionali) è cresciuto di oltre il 50% nel 2017 e l’e-commerce transfrontaliero delle PMI rappresenta ora oltre il 25% delle vendite totali di terze parti.”

amazon venditori

Le dimensioni di quel mercato, però, rendono impossibile ad Amazon controllare tutti i prodotti in vendita. Amazon ha dichiarato che tutti i venditori sul mercato “devono seguire le nostre linee guida di vendita e coloro che non lo faranno, saranno soggetti ad azioni, inclusa la potenziale rimozione del proprio account”. Ma il sistema ha evidenziato quanto Amazon si basi sui venditori nel seguire le regole stesse.

La società ha anche combattuto contro chi vende prodotti contraffatti sul marketplace. Birkenstock ha attaccato pubblicamente Amazon e ritirato i suoi prodotti dal sito per via di questo problema, accusando Amazon di essere complici nel trarre profitto dai prodotti contraffatti.

Che i clienti sappiano o meno di stare acquistando prodotti contraffatti, i brand sostengono comunque che questa problematica stia causando seri danni alla loro immagine e alla loro reputazione e al crescere dei volumi prodotti dai venditori di terze parti, queste problematiche andranno ad aumentare di pari passo.