Eddy Cue: la TV fa schifo, ma non ci permettono di migliorarla

Una lunga intervista quella di Recode a Eddy Cue riguardo l'acquisizione di Beats, dove il SVP di Apple ha spostato l'attenzione dal software all'hardware fino a parlare della iTV. Brutte notizie per quest'ultima: potrebbe non arrivare mai

intervista a Eddy Cue

Insieme a Iovine, anche il SVP of Internet Software and Services di Apple Eddy Cue ha detto la sua durante un’ampia intervista condotta da Walt Mossberg e Kara Swisher per Recode, disquisendo le motivazioni che hanno spinto Apple ad acquisire Beats e spostando successivamente l’attenzione sull’attuale esperienza televisiva, definita “povera e per la quale Apple, tra gli altri, giocherà un ruolo fondamentale”.

Innanzitutto, pesando le sue parole, Apple sembrerebbe più interessata a Beats Music ed al servizio musicale di streaming in abbonamento piuttosto che alla Beats Electonics ed alle relative cuffie ed altoparlanti prodotte da quest’ultima. A tal proposito Iovine ha sottolineato che Beat Music ha raggiunto i 250.000 abbonati in soli tre mesi dal lancio e, secondo Cue, sarebbero potuti essere molti di più se solo Beats avesse introdotto gli acquisti in-app fin da subito.

Martellando con le statistiche, Cue ha evidenziato che Apple proprio la scorsa settimana ha venduto la sua 35 miliardesima canzone tramite iTunes ed attualmente 40 milioni di utenti in tutto il mondo utilizzano con costanza iTunes Radio. Per chi se lo stesse chiedendo, nonostante Apple solitamente blocchi l’accesso a servizi o applicazioni appena acquisiti da parte di altri sistemi operativi, Beats continuerà invece ad esistere (qui il nostro approfondimento a riguardo) e funzionare regolarmente anche su Android e Windows Phone: secondo la fonte, potrebbe essere un tentativo di Apple per placare le agenzie che regolamentano l’acquisizione probabilmente per paura di indagini e blocchi dalle autorità visto che mancano ancora alcune firme all’accordo.

intervista a Eddy Cue

Riguardo il comparto hardware, Cue sembra avere la bocca cucita tutte le volte che gli vengono chieste informazioni riguardo prodotti futuri, sciogliendosi un po’ solo attraverso un complimento verso le cuffie di Beats: al contrario, Iovine non ha affatto ricambiato quando si è parlato degli auricolari inclusi nelle confezioni degli smartphone, ritenendo che non è compito delle aziende, come anche Apple, creare questi accessori aftermarket in quanto non hanno le competenze necessarie per garantire la giusta qualità di riproduzione musicale. Di tutta risposta, Cue ha difeso gli EarPods dicendo che sono le migliori cuffie incluse nella confezione tra tutte quelle offerte dalle aziende nel settore, ma ha ammesso che per avere un “suono eccellente” bisogna spendere di più. Interessante inoltre la risposta di Cue riguardo l’ormai dimenticato iPod HiFi (un dock per iPod) quando Mossberg ha chiesto se Apple intenda migliorarlo: “in quel momento non è stata una buona idea produrlo, ma lo è adesso”.

La lunga intervista ha poi spostato l’attenzione sul mondo della televisione, un settore nel quale Apple è in parte presente da diversi anni grazie alla Apple TV e che, stando ai rumors susseguitisi negli ultimi anni, sembra sempre di maggior interesse per l’azienda. Stando a quando dichiara Cue, negli ultimi anni Apple ha venduto più di 20 milioni di Apple TV, prevedendo un continuo aumento delle vendite nel futuro.

“Tuttavia” racconta Cue “la Apple TV non è un vero sostituto della TV”. Secondo Cue, ora come ora la televisione “fa schifo”, insieme alla gamma dei dispositivi DVR attualmente disponibili sul mercato. Nell’ampio discorso a riguardo ha confrontato come l’attuale tecnologia cozzi con i videoregistratori che tutti conosciamo, citando alcuni inconvenienti a cui ogni giorno ci troviamo a dover affrontare come ad esempio il doversi ricordare di impostare una registrazione o il dover gestire l’archivio delle registrazioni sul registratore. L’on-demand in streaming attraverso l’Apple TV, stando alle sue parole, sta diventando sempre più popolare, ma non è la giusta soluzione.

Cue ha poi legato il discoro hardware a quello del panorama televisivo che è una “questione complessa” a causa della mancanza di standard universali “già soltanto all’interno degli Stati Uniti, figuriamoci a livello mondiale. I diritti sui contenuti, i vari regolamenti che ci sono dietro ed il gran numero di aziende coinvolte nel processo di produzione e distribuzione, insieme ad un’altra miriade di problemi ci ha impedito di creare una solida piattaforma TV user-friendly”. Tradotto i soldoni: la TV fa schifo, Apple saprebbe come fare per renderla migliore, ma il sistema non le permette di migliorarla e quindi non vedremo, almeno per ora nè un hardware diverso da Apple TV, nè una rivoluzionaria piattaforma televisiva

In conclusione, Cue dice che la Apple TV continuerà ad evolversi migliorando di volta in volta l’esperienza dell’utente, ma la tanto chiacchierata iTV sembra ancora più lontana di quanto si possa immaginare.

intervista a Eddy Cue