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Kingdom Lores: intervista a Marco Giorgini, programmatore iPhone

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I videogiochi sono da sempre un’ottima dimostrazione delle potenzialità  hardware di qualsiasi sistema, iPhone e iPod touch non fanno eccezione. L’innovativa interfaccia grafica, il sistema di controllo multitouch e la presenza dell’accelerometro hanno affascinato orde di programmatori di tutto il mondo.

Affascinati dai nuovi tascabili della Mela si sono impegnati per sviluppare programmi che ne ampliassero le funzioni ma anche numerosi videogiochi in grado di sfruttare le risorse hardware e grafiche, ma anche per sviluppare nuovi sistemi di controllo e stili di gioco. Tra questi Macity non ha potuto non notare la presenza di un nome tutto italiano, Marco Giorgini a cui spetta il merito di aver sviluppato alcuni dei videogiochi più scaricati e installati da tutti i possessori di iPhone e iPod touch sbloccati.

Macitynet ha provato i titoli di Giorgini indicando anche le istruzioni per il reperimento e il download, in in questo precedente articolo.

Qui in basso invece i lettori trovano una intervista a Marco che si è gentilmente offerto di rispondere alle domande della redazioni di Macitynet. Il suo parere su iPhone, sulle possibilità  disponibili fino a oggi per i programmatori e su quello che accadrà  a breve con l’inaugurazione di AppStore, risultano interessanti per conoscere il futuro di iPhone. Non senza dimenticare però l’impegno di Marco nei videogiochi, gli sviluppi in corso e anche i progetti futuri.

Ciao Marco, ti vuoi presentare?

Ciao :-), ok. Mi chiamo Marco Giorgini, ho circa 35 anni, e lavoro in una ditta di software che si occupa principalmente di linguistica computazionale.

Come e quando sei diventato possessore di un iPhone?

Beh, sono il fortunato possessore di un iPhone ormai da circa 8 mesi. La ditta per cui lavoro ha anche una sede negli Stati Uniti e un mio collega americano me ne ha mostrato uno una volta che era a Modena. Avevo già  visto il Touch (sempre grazie ad un collega) e avevo capito subito che era un oggetto splendido, ma quando ho visto che l’iPhone aveva anche l’applicazione Terminal – console unix-like – mi sono detto che dovevo riuscire ad averne uno. Per programmarci. Ok, forse anche vederlo usare in Journey Man o in Chuck può avere (un po’) influito sul desiderio di acquisto :-)

Cosa pensi del dispositivo come utente e come programmatore?

Sull’utente suppongo vada fatta una premessa. Come telefono l’iPhone non è esattamente il massimo. E’ stato pensato per il mercato americano e in giro ci sono molti cellulari più “comodi” da usare – non fosse altro che per le dimensioni e per il touch che si attiva anche con il viso. E questo se facciamo finta che il discorso Bluetooth per il trasferimento dati e gli MMS assenti nella dotazione standard non ci interessino.
Ah potrei pure aggiungere che nonostante l’abbia relativamente da poco tempo sto già  avendo problemi con alcuni componenti (l’ultima cosa capitata è che ora non “capisce” più quando tolgo le cuffie – e quindi non posso ascoltare musica tramite la sua cassa interna) e questo nonostante il mio utilizzo giornaliero sì, ma non “massiccio”.

Ma come programmatore – o come utente di PDA – lo trovo assolutamente notevole. Ha un processore veloce, una buona dotazione software (con Safari che è davvero sopra alla media) una risposta sullo schermo splendida che, unita all’accelerometro, fa davvero venire voglia di sperimentare. In più il fatto che il suo sistema operativo sia molto simile a OS X – e quindi a unix – permette di avere tutto (più o meno) sotto controllo da subito.

Cosa ha di diverso iPhone rispetto ad altri dispositivi simili?

Parlando in generale anche qui ci sono pregi e difetti. I pregi sono che è “potente” – più di altri dispositivi simili (sto pensando ad altri cellulari o PDA) – che ha il multitouch e l’accelerometro – il WiFi – un interfaccia utente molto accattivante – e una diffusione impressionante.
E’ un piccolo oggetto di culto – che si è imposto come solo poche altre cose hanno saputo fare. Chiaro, non ha le caratteristiche di una PSP – ma credo che mostrerà  nel prossimo futuro che può comunque essere un concorrente agguerrito.
Sui difetti – cioè su cosa ha in meno rispetto ad altri dispositivi – beh – qui direi che mi posso limitare a ricordare il discorso dell’SDK assente per il primo lungo periodo di vita – e le comunque varie limitazioni (un po’ poco comprensibili) che ci sono anche ora con la release dell’SDK ufficiale.

Cosa utilizzi per sviluppare per iPhone (hardware e software) e come mai hai deciso di sviluppare un videogioco?

Premetto: non ho (ancora) un Mac. Uso per lavoro principalmente dei PC e a casa ho deciso di avere una postazione praticamente identica a quella di lavoro. Quindi programmo (al momento) nell’unico modo possibile: con il cygwin (gcc) e il toolchain non ufficiale rilasciato da appassionati in questo lungo periodo pre-sdk. Si lavora faticosamente – senza debugger e senza documentazione completa. Ma è cmq divertente.
Ho comunque accesso a macchine Apple (tramite l’ufficio e amici) e ho avuto modo di provare xCode con l’SDK ufficiale. Di sicuro il simulatore è una cosa che avrei gradito – durante lo sviluppo delle applicazioni già  in giro.
Sul discorso videogiochi: sono un po’ la mia passione (come programmazione). Avevo fatto (eoni fa) qualcosa per PC – uno shoot’em’up shareware chiamato Roar più qualche altro platform distribuito però solo tra amici – e avere un iPhone mi ha fatto tornare voglia di sperimentare.
Le prime cose che ho fatto per il dispositivo Apple sono state Yeti3D per iPhone (basato sul porting dell’omonimo motore di Derek John Evans) iPac3D (una versione di PacMan 3d, basata sullo stesso motore) poi (in collaborazione con il fotografo francese Geoffrey Morelle) CubeWorld (un viewer per immagini panoramiche a 360 gradi).

Dopo sono passato a Kingdom Lores – un gioco fantasy su cui sto attualmente lavorando – che si basa su un mio motore OpenGLES – più generico ma per questo più flessibile. Al momento è in giro – scaricabile – una versione alpha – che permette di vedere cosa ho ideato in questi mesi come meccanismi di input.

Marco Giorgini

Pensi di creare software anche per AppStore di Apple?
Di sicuro mi piacerebbe. Qualche giorno fa ho fatto richiesta per diventare sviluppatore certificato – l’unico modo per arrivare su AppStore. E giusto oggi ho avuto un mail di risposta. Pagati i 99 dollari richiesti vedrò se riescirò a convertire con l’SDK ufficiale le applicazioni in corso – e a farne di nuove. Solo, credo sia molto strano che per fare software per un dispositivo si debba passare per un unico negozio – gestito dal produttore. Questo complica un po’ le cose – per le versioni e tutto – soprattutto nei casi simili al mio – di amatori che fanno homebrew. Ma ovviamente è il padrone di casa a dire quali sono le regole – e i costi. E si ritorna al discorso delle scelte – anche di marketing – che la Apple fa in base a ciò che ritiene meglio.

Hai altri progetti in mente o in sviluppo per iPod e iPhone?
Oltre a quanto già  detto? A dire il vero sì :-) Se il motore su cui sto lavorando farà  il suo dovere ho in mente alcuni altri giochi (sempre 3D) che vorrei realizzare. Forse, anche qualcosa di “grosso” – magari entro fine anno – ma vedremo. Facile – altrimenti – che continui comunque a produrre piccoli prodotti – giochi più o meno complessi – parte dei quali da distribuire (Apple permettendo – perché sarà  lei a dare il placet per ogni cosa presente sull’AppStore) gratuitamente.

Per tutti i lettori che desiderano provare i videogiochi sviluppati da Marco rimandiamo alla pagina Internet del programmatore, infine a questo articolo precedente di Macity in cui è descritto il repository del gioco e alcuni consigli per l’installazione.

Se siete già  programmatori iPhone o state per diventarlo, contatteci! Ci piacerebbe conoscere il vostro parere e la vostra esperienza anche e soprattutto dopo gli annunci del 9 Giugno.

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