La rivoluzione dei servizi Web Open Source passa dal Mac

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La release 1.0 di Mozilla (e il parallelo Netscape 7.0) porta una novità  tecnologica importante, anche se per adesso poco visibile. Il browser Open Source, infatti, contiene il supporto nativo per SOAP, Simple Object Access Protocol, il protocollo per far comunicare tra loro le applicazioni attraverso Internet utilizzando Xml e la porta logica 80 (quindi, evitando la maggior parte dei blocchi impostati dai firewall).

Ma la maggiore potenzialità  di SOAP sta nel fatto che consente l’attivazione di Web services dal lato client. Questa tecnologia, che sta vivendo un periodo di forte crescita, consente grazie l’implementazione nativa di SOAP su Mozilla di sviluppare applicazioni sul lato client e non più sul lato server.

Apple, nel sito dedicato agli sviluppatori, presenta questa innovazione, ricca di possibili sviluppi per tutti i principali ambienti (C++, Perl, .NET, PHP e Java), oltre a un esempio di codice SOAP da includere in una pagina Html per interrogare direttamente le API del popolare motore di ricerca Google.

L’esempio, realizzato dai programmatori di Apple utilizzando un normale iBook con Mac Os X e Mozilla, dimostra ancora una volta le capacità  della piattaforma di Apple e il forte legame con il mondo dell’Open Source. Alla portata di tutti, out of the box.

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