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Internet sicura, l’importanza di proteggere bambini e ragazzi online

Il 7 febbraio 2023 ricorre il Safer internet Day (SID) e quest’anno più che mai l’obiettivo è far riflettere i più giovani non solo sull’uso consapevole della rete, ma anche sul ruolo attivo e responsabile che possono avere per rendere internet un luogo positivo e sicuro. Negli ultimi anni, infatti, l’utilizzo della rete è aumentato del 4% e quello dei social media dell’80%, spinto dalle restrizioni della pandemia che hanno portato i ragazzi a trascorrere più tempo a casa.

In occasione di questa giornata, gli esperti di Kaspersky hanno stilato un elenco delle cyber-minacce più frequenti che colpiscono principalmente bambini e ragazzi indicando alcuni consigli per proteggersi.

A questo elenco bisognerebbe aggiungere anche un nuovo pericolo che il recente caso di Replika ha messo in evidenza: i pericoli non vengono soltanto da malintenzionati reali seppure remoti ma anche dall’uso improprio di tecnologie come l’intelligenza artificiale che possono portare le persone più indifese a rapportarsi con alter ego e amici virtuali e ad isolarsi sempre più nel proprio mondo o fortificare una percezione alterata dei rapporti con il resto degli umani.

Non condividere informazioni personali

I bambini della generazione Alpha sono i veri nativi digitali: per loro, smartphone e tablet, non rappresentano solo un modo alternativo per divertirsi, ma sono gli strumenti primari attraverso i quali hanno imparato a giocare, studiare e relazionarsi, anche dalla più tenera età. Come dimostrano i risultati emersi da un sondaggio commissionato aEducazione Digitale, il 55% dei bambini tra 5 e 11 anni possiede già un dispositivo personale e il 20% lo utilizza per più di 2 ore al giorno.

Ne consegue che i dispositivi tecnologici siano diventati sempre più uno strumento primario per il gioco e per l’intrattenimento, ma è fondamentale prestare attenzione alla modalità d’uso che ne fanno i più piccoli. Il 40% dei bambini è, infatti, disposto a condividere le informazioni personali perché, anche se virtuale, lo considerano comunque un amico.

I rischi che ne derivano sono diversi, ad esempio ricevere messaggi da sconosciuti con proposte di giochi e sfide che potrebbero essere pericolose e avere effetti anche nel mondo reale. Rischi che diventano sempre più frequenti nell’ambito gaming, in cui i cybercriminali sono in grado di manipolare le conversazioni in modo molto semplice, individuando i bambini nei canali di chat generali per poi iniziare a inviargli messaggi personali per reperire informazioni dettagliate.

Non parlare con gli sconosciuti

Internet e in particolare il mondo del gaming così come quello dei social media hanno subito una forte crescita durante la pandemia, offrendo la possibilità di interagire con altre persone in un momento molto difficile per i più giovani. In alcuni casi queste interazioni nascondono anche un lato oscuro: predatori online o cyberbulli possono fingere di essere qualcun altro veicolando messaggi inappropriati o chiedendo di attivare la webcam per chattare di persona fino ad arrivare agli incontri nella vita reale.

Secondo internet Safety 101, giocare online ad esempio permette ai predatori di condividere l’esperienza e raccogliere informazioni necessarie per guadagnarsi la fiducia degli utenti più giovani. Per questo motivo i genitori dovrebbero spiegare chiaramente ai propri figli di non interagire con persone che non conoscono nella vita reale.

Controllare le impostazioni della webcam

Oggi, con molti dispositivi, dai laptop ai tablet agli smartphone, dotati di webcam integrate, le segnalazioni di hacking sono in continuo aumento. Come osservato da Business Insider, lo scorso anno negli Stati Uniti oltre 4.500 webcam sono state oggetto di attacco e i relativi contenuti sono stati trasmessi online. Che sia interna o esterna, qualsiasi unità connessa, come una webcam, un microfono o un dispositivo audio, potrebbe essere controllata da criminali per sfruttare i bambini e i ragazzi. Per limitare questo rischio, è bene usare un software di sicurezza informatica che esegua una scansione periodica del sistema in tempo reale per rilevare eventuali malware, verificare che l’impostazione predefinita “off” sia attivata e usare protezioni fisiche come l’otturatore o un pezzo di nastro adesivo.

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Verificare siti ed e-mail per non essere vittime delle frodi online

Con l’aumento del traffico online, aumentano anche le truffe: i pericoli vanno dal furto di identità alle perdite economiche. Non sempre è facile individuare una truffa a prima vista, quindi, prima di trasferire denaro o inserire i dati della carta di credito, vale la pena perdere un po’ più di tempo e impegno per controllare e-mail e siti web. Ad esempio, se i bambini utilizzano lo smartphone o il tablet dei genitori è fondamentale disattivare gli “aggiornamenti in-app”, per evitare che vengano accumulate ingenti spese per gli acquisti senza rendersene conto. In ambito gaming invece una frode abbastanza diffusa è la perdita di denaro o dei progressi accumulati durante il gioco, ne sono un esempio i giocatori di Grand Theft Auto (GTA) Online vittime di questa truffa e addirittura banditi dai server a causa di una presunta vulnerabilità nella versione PC del gioco.

Malware mascherati da applicazione legittime

Spesso, cercando fonti alternative per scaricare app di streaming o giochi, gli utenti possono imbattersi in vari tipi di malware, tra cui trojan, spyware e backdoor, nonché applicazioni malevole come adware. È quindi importante fare attenzione alle app che si scaricano, perché i malware possono essere mascherati da applicazioni legittime. Tra luglio 2021 e giugno 2022 sono stati distribuiti 91.984 file che includevano malware e applicazioni potenzialmente indesiderate utilizzando popolari titoli di gioco come esca, con 384.224 utenti colpiti a livello globale. Minecraft ne è un esempio: il famoso gioco sandbox che da oltre un decennio è uno dei titoli più diffusi in tutto il mondo ha, infatti, conquistato il primo posto tra i più spesso utilizzati come esca.

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