L’iPhone come sonar per non vedenti e non udenti in un brevetto di Apple

La Casa di Cupertino ha registrato un brevetto nel quale si vede un iPhone usato alla stregua di un sonar, un meccanismo che offrirebbe un feedback sonoro ai non vedenti o un feedback tattile ai non udenti.

iPhone come sonar

Apple ha registrato un brevetto per un “sistema di orientamento per persone con patologie agli organi di senso” che permetterebbe loro di usare un iPhone per vari compiti, incluso l’uso come bastone digitale per ipovedenti.

Nel brevetto, Apple spiega che le persone usano vari sensi per muoversi e interagire con i tanti ambienti incontrati quotidianamente. Alcune persone, ad esempio, usano i sensi di vista e udito per muoversi in casa, per strada, sul posto di lavoro, nei centri commerciali e così via. Tali ambienti sono tipicamente progettati e configurati partendo dal presupposto che le persone hanno la possibilità di usare organi di senso quali vista e udito per muoversi. Molte persone hanno però organi di senso danneggiati o non funzionanti: possono essere sordi, avere ridotte capacità uditive, cieche o ipovedenti; per queste persone, muoversi in ambienti che non tengono conto delle loro disabilità può essere difficile o difficoltoso.

Alcune persone con disabilità ricorrono ad ausili per l’autonomia quotidiana o alle relazioni con altre persone o animali per ottenere assistenza, muoversi e interagire con il proprio ambiente. Si può, ad esempio, usare un bastone per muoversi e interagire con l’ambiente circostante o ricorrere all’assistenza di cani guida che aiutano a superare gli ostacoli.

iPhone come onar

L’idea di Apple sembra avere a che fare con la possibilità di sfruttare l’iPhone come una sorta di sonar, un meccanismo che offrirebbe un feedback sonoro o, per i non udenti, un feedback tattile inviato “all’abbigliamento smart”, rilevando la presenza e la posizione di oggetti nelle vicinanze

Nel brevetto, la Casa di Cupertino evidenzia vari componenti come sensori e altri elementi che consentirebbero di ottenere dati sull’ambiente circostante, meccanismi di input/output per ricevere apporti e/o fornire informazioni all’utente, unità di elaborazione e altri componenti per generare modelli o mappare modelli. Nella visione di Apple, il dispositivo guida può cooperare e/o comunicare con vari dispositivi elettronici.

Come ribadiamo sempre, Apple registra annualmente centinaia di brevetti e non sempre questi si trasformano in prodotti/servizi veri e propri. Se Apple ha intenzione di sviluppare qualcosa su questo versante, si tratta di tecnologie che vedremo in futuri prodotti.

In occasione del Global Accessibility Awareness Day dello scorso anno, evento che ha l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero di persone, invitandole a parlare e conoscere meglio il tema dell’accessibilità digitale (web, software, app per smartphone, ecc.), il CEO di Apple TIm Cook lo scorso anno ha dichiarato che la tecnologia deve essere alla portata di ogni singolo individuo, incluse le persone con disabilità: chiunque deve poter lavorare, comunicare, tenersi in forma e divertirsi