Batterie ricaricabili: il futuro è nel magnesio al posto del litio

Creato in laboratorio un elettrolita partendo dal magnesio, elemento che dovrebbe permette di creare batterie ricaricabili più capienti e sicure.

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In vari centri di ricerca nel mondo sono in corso studi su batterie ricaricabili di nuova generazione che dovrebbero offrire maggiore sicurezza e autonomia e sopratutto in grado di sostituire il litio ultrasperimentato ma con ancora troppi problemi. Un team di ricercatori dello Joint Center for Energy Storage Research (JCESR) ha individuato un veloce conduttore a stato solido basato sullo ione di magnesio in grado di contribuire alla nascita di batterie più capienti e non infiammabili.

Le attuali batterie usano un liquido elettrolitico in serbatoi che contengono anodo e catodo per accumulare l’energia chimica e convertirla in energia elettrica trasferendo la carica. Il conduttore ionico (l’elettrolita) tra anodo e catodo – responsabile della chiusura del circuito – è quello potenzialmente pericoloso, spiega Berkeley Lab, in altre parole quello che rende le batterie infiammabili. Un conduttore solido – da usare al posto dell’elettrolita – permetterebbe di creare batterie molto difficilmente infiammabili.

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L’idea (non del tutto nuova, a onor del vero) è usare il magnesio, elemento non solo più stabile del litio ma capace di stivare molta più energia. I ricercatori hanno optato per un materiale ottenuto dall’Mg-Sc (Magnesium-Scandio) utilizzabile al posto degli ioni di litio normalmente usato negli accumulatori di questo tipo. Del team che si sta occupando della ricerca fanno parte scienziati del MIT e dell’Argonne National Laboratory, che hanno fornito risorse informatiche e conferme di laboratorio sul promettente elettrolita al magnesio.