Meizu MiniOne vs iPhone: l’allievo contro il maestro

Il colosso cinese sarebbe in procinto di lanciare il MiniOne, non un semplice clone di iPhone, ma un apparato sulla carta molto competitivo, simile ad iPhone solo da un punto di vista estetico. La nuova sfida tecnologica arriverà  presto dalla Cina?

Spesso si dice “la Cina è vicina!” e questo detto potrebbe avere un risvolto tecnologico, visto che i cinesi sono in gamba nel produrre dispositivi che si “avvicinano” agli originali. Spesso si tratta di veri e propri falsi, con tanto di marchio falsificato minuziosamente; in altri casi ci si trova di fronte a cloni, che ricalcano sì pedestremente il modello originale, ma si fregiano di un marchio proprietario, quasi a voler sfidare l’autenticità  ispiratrice.

Le società  cinesi vorrebbero forse scrollarsi di dosso l’etichetta di “fotocopiatrici” a basso costo, capaci di offrire solo imitazioni scadenti e notevolmente inferiori alla versione copiata.
Ora gli allievi cinesi vorrebbero superare i maestri, tentando di produrre copie migliori degli originali.

Uno degli esempi non poteva che essere l’iPhone. Da qualche mese si parla del clone più famoso del telefono di Cupertino, il MiniOne di Meizu, un dispositivo che ricalca pedestremente le linee del cellulare della Mela, oltre a copiarne spudoratamente l’interfaccia visiva.
Addirittura le immagini pubblicitarie ricordano quelle di iPhone e sono presenti pure paragoni diretti.

Ok, l’estetica non manca. Ma le funzioni?
Nessuno ha ancora messo le dita sul MiniOne, ma le caratteristiche tecniche paiono essere molto promettenti:

– Sistema operativo Windows CE
– Connettività  GSM/EDGE/WCDMA
– Connessione Bluetooth e WiFi
– Ricezione Gps
– Schermo touchscreen con risoluzione 720*480 e 16Mln di colori
– Chip Samsung ARM11 a 533MHZ
– Schermo touchscreen con risoluzione 720*480 e 16Mln di colori
– RAM 128MB
– Fotocamera anteriore da 0.3 megapà­xel
– Fotocamera posteriore da 3 megapà­xel
– TV digitale
– Line-out Video
– Hard Disk da 4GB, 8GB o 16GB

Se leggiamo la scheda tecnica sotto il profilo della forza bruta, il MiniOne sembrerebbe vincere sull’iPhone: maggiore connettività , maggiore flessibilità  (grazie all’apertura di Windows CE) e addirittura maggior capienza, con 16GB di spazio massimo e, sicuramente, prezzo più competitivo, come tradizionalmente accade per i prodotti cinesi.
C’è da scommettere che l’uscita del MiniOne provocherà  una reazione legale di Apple.

Più che discutere su quale dei due terminali sia il migliore, il prodotto di Meizu rappresenta una svolta in mercato in cui la clonazione ha sempre avuto uno scopo prettamente estetico: i falsi o le copie nascevano scimmiottando lo stile unico di un prodotto di successo, trascurando quello che c’è “dentro la scatola”. Prodotti che puntavano sul costo infimo e sullo stile riciclato.

Oggi non è più così: i fabbricanti cinesi tendono sempre a copiare lo stile dei ben più blasonati marchi occidentali, ma si interessano anche al contenuto. I prodotti provenienti dalla Cina non sono più involucri vuoti, inizia ad esserci vera tecnologia dentro quei gusci.

In un futuro non troppo remoto, società  come Meizu potrebbero non avere più bisogno di copiare: produrranno dispositivi innovativi per conto loro e saranno temibili concorrenti anche per i brand occidentali più acclamati.
Sì, la Cina è sempre più vicina.