Mette i segreti di Tesla su iCloud, ingiunzione ad Apple

Un ex ingegnere di Tesla accusato di avere rubato file con informazioni riservate e segreti industriali. I documenti sarebbero stati caricati su iCloud e finiti nelle mani dell'azienda cinese Xpeng: la stessa alla quale lo scorso anno un ex dipendente di Apple avrebbe fornito informazioni riservate.

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Guanzhi Cao, un ex ingegnere di Tesla, ha confermato di aver caricato dei file compressi nei quali era presente il codice sorgente della tecnologia Autopilot di Tesla sul proprio account iCloud personale alla fine del 2018, mentre lavorava per la compagnia di Elon Musk; all’inizio dell’anno quest’ultima ha citato in giudizio il suo ex dipendente per furto di segreti commerciali relativi alle proprie tecnologie.

Bloomberg ora riferisce che Tesla ha chiesto aiuto ad Apple per ottenere le mail del suo ex dipendente, e avviare procedure di analisi forense sui suoi dispositivi. Tesla e Apple sono per molti versi rivali nel settore della guida autonoma ma hanno un nemico comune: Xpeng. A luglio dello scorso anno un ex dipendente della Mela ha sottratto alla Casa di Cupertino segreti industriali per venderli anche lui alla stessa azienda contattata dall’ex dipendente Tesla. L’ex dipendente della Mela era stato fermato da agenti federali all’aeroporto Internazionale di San Jose dopo avere acquistato un biglietto con il primo posto libero per un volo in Cina della Hainan Airlines. L’uomo avrebbe sottratto documenti riservati di Apple mentre era in congedo di paternità; aveva confessato alle autorità che i dati erano stati memorizzati sul laptop della moglie ed è stato arrestato con l’accusa di furto di segreti commerciali.

Guanzhi Cao ha negato di aver rubato informazioni ma intanto ora ricopre il ruolo di “head of perception” di Xpeng. Nella citazione in giudizio si afferma che Cao avrebbe rubato i dati lo scorso anno, cancellato circa 120.000 file a settembre, cercando di eliminare qualsiasi evidenza del furto, disconnettendo il proprio account iCloud e cancellando la cronologia del browser. QUello che probabilmente interessa Tesla è capire la data in cui ha accettato l’offerta della concorrente cinese.

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Xpeng, l’azienda con la quale hanno già avuto a che fare Apple e Tesla, nega intanto di avere avuto ruoli sia nella vicenda del furto brevetti di Apple, sia in quella di Tesla. Xpeng è supportata dal gigante cinese Alibaba ma anche da Foxconn (partner di Apple) e si presenta come una startup che mura a rimodellare il mondo dell’auto promuovendo veicoli che sfruttano nuovi tipi di energia e riducono la dipendenza dalle importazioni di petrolio.

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