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Nuovi Mac in Inghilterra. 3

A bordo di una tipica Rover dal sapore di BMW, ci dirigiamo a est verso Londra. La speranza e quella di mettere mano su qualcuno dei nuovi prodotti presentati, non fra qualche mugugno, al MacWorld. Arriviamo di venerdi, prima dell’ora di punta. Riusciamo a trovare un parcheggio sicuro (ma che alla fine ci costera’ piu’ della benzina, tra l’altro qui carissima come tutto: il classico Mac Chicken da 2.99 dollari, qui costa 2.99 sterline, cioe’ oltre 4 dollari). La citta’, che non visitaamo da 5 anni, ci e’ sembrata in decadenza e con meno turisti. Non ci perdiamo d’animo e ci dirigiamo sicuri presso i magazzini Harrods, ma il nostro sconforto continua. Un po’ perche’ l’america con i suoi grandi centri commerciali (le Mall) e’ oggi alla portata di molti piu’ turisti, rispetto a solo pochi anni fa, ma soprattutto per la rapida diffusione che hanno avuto i centri commerciali anche in Italia, i tre-quattro piani di Harrods non lasciano piu’ a bocca aperta nemmeno i turisti meno esperti, come i liceali in vacanza/studio.
L’angolo Apple at Harrods appare scarno e privo delle recenti novita’, sebbene siano passati gia’ alcuni giorni dal keynote di Jobs, per non parlare del logo, dove ancora compare la mela iridata e un desktop del 1995!
Siamo quasi in preda allo sconforto quando una puntata alla stazione Paddinton per incontrare un amico di vecchia data, ci da’ l’opportunita’ di vedere dei monitor Apple da 15″ blu/bianchi alle biglietterie. Rinfrancati decidiamo di meterci alla ricerca di un negozio serio e cosi’ giungiamo alle porte di Micro Anvika, dove per la modica cifra di 1408 sterline, tasse comprese, possiamo farci incartare subito un G4 733 MHz nuovo, oppure se abbiamo la pazienza di aspettare, un 867 MHz a 2443 sterline. A conti fatti il modello base verrebbe a costare 30.000 lire meno che in italia, mentre quello a 867 MHz molto di piu’. Confusi chiediamo lumi e in effetti e’ prorpio cosi’. Anche una visita alla pagina web di Apple.uk conferma il paradosso.
Ci qualifichiamo e veniamo autorizzati ad effettuare le foto di rito. Proviamo ad assaggiare la prestazioni del modello a 733 MHz esposto e scopriamo che Mac OS 9.2 e preinstallato: il feeling e’ ottimo e finalmente il lancio di Apple System Profiler non richiede che pochi attimi. Tutto sommato, con uno stipendio inglese (1000 sterline per un modesto borsista all’universita’, tanto per non scomodare artigiani e professionisti), forse saremmo tornati a casa con lo scatolone nel bagagliaio della macchina.
Un saluto a Piccadilly Circus e il veloce rientro in metropolitana, dove campeggiano variopinte e interessanti immagini publicitarie, concludono il nostro viaggio alla scoperta del Mac in Inghilterra.

[A cura di Beniamino Cenci Goga]

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