Nuovo iPhone 3Gs, le prime impressioni d’uso

Macity a San Francisco prende contatto con il nuovo iPhone e va alla scoperta, grazie ad una sessione speciale con i manager della Mela, di tutte le novità  del telefono presentato alla WWDC. Ecco che cosa abbiamo scoperto: dalla nuova meccanica della macchina fotografica al riconoscimento vocale collocati su un hardware che è molto, molto veloce.

C’è tanto, tantissimo di nuovo dentro al nuovo iPhone e anche se a prima vista potrebbe apparire esattamente identico al precedente (tutte le foto dei giorni scorsi apparse su siti stranieri e italiani si sono dimostrate clamorosamente false) è in grado di cambiare la vita di molte delle persone che lo utilizzeranno. Ecco che cosa possiamo dire dopo una sessione per i pochi giornalisti accreditati (quelli di Macity erano gli unici italiani presenti) durante la quale abbiamo potuto mettere le mani per qualche istante sul nuovo cellulare della Mela.

Più di ogni cosa ci hanno impressionato ne funzionalità  della nuova macchina fotografica. Apple, ci è stato detto, ha fatto un enorme lavoro intorno ad essa. Non solo è stato, infatti creato un nuovo e sofisticato software, ma anche un hardware completamente diverso. L’esito è davvero entusiasmante sotto il profilo della qualità ; ci sono state mostrate foto stampate con un normale getto d’inchiostro che erano sostanzialmente non distinguibili da quelle realizzate con una macchina fotografica standard di media qualità  e largamente superiori a quelle che si ottengono con la grande parte dei cellulari anche con moduli ben oltre i 3 megapixel (come quello di iPhone). L’aspetto di maggior interesse sia sotto il profilo pratico che funzionale è l’autofocus che opera anche sulla modalità  macro. In pratica iPhone è in grado di passare molto rapidamente dal fuoco su un oggetto in primo piano ad uno in secondo piano. I manager Apple ci hanno fatto vedere come iPhone semplicemente toccando un punto dello schermo dove si trova la parte che vogliamo mettere a fuoco, cambia il fuoco. La macchina fotografica aggiusta anche la luminosità  in maniera automatica a seconda dell’oggetto che si vuole evidenziare. La funzione macro cui abbiamo appena fatto cenno è anche questa all’eccellenza.

Come abbiamo accennato si tratta di funzioni software che però hanno anche una componente hardware che opera la messa a fuoco. Per questo il nuovo “sistema” fotografico non opera con i vecchi iPhone. Proprio le nuove componenti hardware hanno fatto crescere il peso del nuovo iPhone anche se in maniera insignificante (2 grammi).

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La componente opera egregiamente in scarse condizioni di luce sia come macchina fotografica che come videocamera. Nello stanzino dove ci trovavamo era molto buio ma le riprese erano di qualità  passabile, solo con qualche “strisciata” dove c’era il maggior contrasto. Da notare che la ripresa opera in VGA full frame (30 fotogrammi al secondo) e produce in file in H.264 ma è in grado di aggiustare in maniera intelligente i frames quando scende la luce per catturare il maggior dettaglio possibile anche se non scende sotto i 15 frames al secondo. I file possono essere editati ma l’editing è distruttivo; in pratica si taglia un fotogramma e lo si riduce nella durata e la parte che viene scartata è persa per sempre, questo ovviamente se si opera direttamente sul telefono. La cosa migliore è quindi scaricare i file prodotti con iPhone. La quantità  di immagini che si possono memorizzare “eccede significativamente la durata della batteria” se si ha un iPhone da 32 GB, ci è stato detto, senza speculare oltre… I filmati si scaricano con qualsiasi software per camera (su Pc) oppure con iPhoto.

Un aspetto interessante della funzione video è che all’invio via email o via MMS i filmati vengono automaticamente ridimensionati: “senza incidere sull’originale”, ci è stato spiegato.

Per quanto riguarda il processore i manager Apple non ci hanno dato alcuna informazione: “non parliamo delle componenti che usiamo per i nostri prodotti, ma possiamo dire che si tratta di un processore velocissimo che incide significativamente su ogni aspetto delle funzionalità “. Macity, in attesa di informazioni ulteriori, pensa che si tratti del Samsung S5PC100, una versione migliore e aggiornata del processore attuale di iPhone e touch, basato sulla architettura ARM Cortex A8 con architettura a 64/32 bit e velocità  fino a 833 MHz. Al di là  della versione usata da Apple quel che possiamo dire è che l’impressione che abbiamo avuto è di un motore eccezionalmente veloce; nelle poche “toccate” che abbiamo dato allo schermo le prestazioni ci sono sembrate decisamente al di sopra di quelle del modello attuale: nessuna esitazione nello “swipe”, lanci istantanei delle applicazioni. Anche la velocità  della elaborazione grafica dovuta, anche questa, probabilmente ad un nuovo core 3D ci è sembrata largamente superiore a quella del modello 3G. La prova più concreta si è avuta quando abbiamo potuto provare per qualche secondo l’applicazione “Bussola”. In quel momento le mappe di Google sono passate sotto le nostre dita molto rapidamente; la bussola permette di tenere sempre orientata nell stessa direzione la mappa anche girando il telefono e questo significa la necessità  di elaborare in tempo reale le immagini perché in pratica è la mappa che gira.

Interessante anche la parte vocale. iPhone è in grado di comprendere gli ordini che vengono impartiti mediante un software che interpreta la voce. Questo significa: chiamare canzoni da iTunes, eseguire task iTunes (riproduzione audio, stop, skip, shuffle) ma anche chiamare numeri telefonici dalla rubrica semplicemente chiamando il nome della persona che ci interessa. Ovviamente si può anche dire se vogliamo il numero di telefono cellulare o quello fisso. Da notare che iPhone “parla” e quindi ci dice la canzone che siamo sentendo quando viene richiesto. àˆ presente anche la funzione Voice Over che è stata per la prima volta introdotta con iPod shuffle.

Apple ci ha detto che il software supporta fin da subito 32 lingue, tra cui c’è anche l’Italiano. Altre lingue saranno aggiunte in fasi successive.

La funzione di cifratura dei dati via hardware consente di eliminare in maniera istantanea i contenuti del telefono con un semplice impulso. Questa particolarità  non è presente sul vecchio modello che non ha un chip che si occupa di questo compito; in pratica l’iPhone di generazione precedente cancella la memoria Flash e questo richiede diversi minuti.

Complessivamente siamo usciti dal nostro primo ed esclusivo “faccia a faccia” con il nuovo iPhone convinti che Apple abbia colpito nel segno proponendo non una rivoluzione ma una evoluzione che però fa fronte a tutte le principali critiche che erano state presentate alla prima versione 3G e lo fa in maniera straordinariamente valida, operando sia sul fronte hardware che sul fronte software. Questo unito ad un ribasso del prezzo del vecchio modello da 8 GB (che potrebbe costare tra i 199 e 249 euro se venduto senza contratto alle nostre latitudini) potrebbe dare una forte spinta a iPhone e aiutarlo a contrastare con energia l’assalto dei tanti nemici che lo assediano.