Opere d’arte in Realtà Aumentata, Snapchat si prepara al lancio

Snapchat ha realizzato una piattaforma di opere d’arte in Realtà Aumentata: mancano poche ore al lancio, ma grazie a una soffiata se ne conoscono già tutti i dettagli. Ecco di cosa si tratta

opere d'arte in realtà aumentata

Le opere d’arte visibili intorno a noi stanno per aumentare considerevolmente di numero grazie alla Realtà Aumentata. A presentare una prima versione di questa futuristica visione dei capolavori degli artisti è Snapchat che, alle 21:00 italiane, lancerà la propria piattaforma. Il sito ufficiale è già online a questo indirizzo, con un countdown che porterà al lancio di quella che doveva in realtà essere una sorpresa.

Tuttavia alcuni lettori di TechCrunch, sfruttando il banale trucco del cambio orario sul computer, hanno potuto accedere temporaneamente alla pagina definitiva, attingendo a tutte le novità in arrivo. La società è già corsa ai ripari impedendo l’esecuzione di tale manovra ma il danno è già stato fatto: in rete ci sono decine di screenshot che anticipano gran parte delle novità, con tanto di video muto – ma particolarmente esaustivo – che alleghiamo di seguito.

In sostanza tra qualche ora sarà possibile recarsi in alcuni punti specifici delle città di New York, Chicago, Washington, Los Angeles, Las Vegas, Toronto, Sydney, Londra, Parigi e Rio de Janeiro, avviare l’app di Snapchat e cercare attraverso la fotocamera le opere d’arte dell’artista Jeff Koons – i famosi animali a palloncino – in Realtà Aumentata. Il sito metterà a disposizione degli artisti un pannello per iscriversi e proporre l’installazione virtuale delle proprie opere d’arte in altre città sparse per il mondo, andando così ad ampliare il catalogo fruibile da parte di tutti gli utenti Snapchat.

opere d'arte in realtà aumentata

Si tratta di un innovativo modo di presentare le proprie opere d’arte, andando di fatto ad occupare un posto nel mondo ma senza alcun ingombro reale. Gli utenti potranno a tutti gli effetti girarci intorno ed ammirarle da vicino attraverso la fotocamera dello smartphone, che potranno utilizzare anche per catturare una fotografia insieme al monumento virtuale. In questo modo sarà possibile anche posizionarle in posti normalmente inaccessibili ma certamente d’effetto, ad esempio sospese al centro di un lago o all’ultimo piano di un palazzo.