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Quanto tempo alla finestra!

Riceviamo questa interessante storia di un “convertito alla fede del Mac” e la pubblichiamo volentieri, ricordando che potete trovare su MacityNet tante vicende analoghe.

“Quando riguardo ancora quella scatola grigia con attaccato un monitor ancora più grigio (e sporco) non capisco come avevo fatto per tutto quel tempo a non accorgermi che nel mondo esisteva l’alternativa.
L’alternativa l’ho scoperta e ora è arrivato il momento di raccontarlo.
Prima del lancio dell’iMac (il primo) non sapevo niente di Apple e a malapena sapevo che esistesse.
La prima volta che io e il mondo della mela ci siamo incontrati è stato qualche anno prima del lancio dell’iMac, collaboravo al giornalino della scuola (perito informatico) e usavamo esclusivamente PC, e sia noi studenti che i professori ignoravano che potesse esistere qualcos’altro nel mondo. Quando mandavamo (via floppy) i nostri elaborati alla copisteria per la stampa, questa, ogni volta, ci rispondeva che c’erano problemi perché lui aveva Mac e noi no. Bella scocciatura, pensavo, non potrebbero usare Windows come tutto il mondo?
Qualche anno dopo, uscì il fatidico iMac… era bellissimo, colorato e oltretutto potentissimo, aveva tutto: usb, modem, ethernet, cd, masterizzatore, dvd, floppy… floppy??? E il floppy dov’è?
Non c’era e solo ora la maggioranza ignara realizza che se ne poteva fare a meno (io spostavo dati da un computer all’altro esclusivamente con i fatidici floppy), addirittura a scuola usavo ancora quelli da 5,25… non capivo.
Mi sembrava una pazzia, e in più con quello che costavano i cd vergini (dopo meno di un anno costavano un terzo).
Giuro solennemente che ora mi vergogno di tutto quello che pensavo.
Settembre 2001.
Un mio collega ritorna da un viaggio negli USA, gli chiedo se mi fa vedere le foto e lui di tutta risposta tira fuori da uno zainetto una scatola bassa e bianca luccicante con disegnata una mela sul top, poi la apre, è un computer portatile (iBook con USB doppia) io rimango esterrefatto e dopo 2 click eccomi tutte e 300 le foto in bella mostra su quel display fantastico.
Rimasi colpito da tutte le prese che aveva sul lato: usb, firewire (semisconosciuta su PC), modem, ethernet e da tutte le altre diavolerie.
Mi fece vedere le varie applicazione, alcune anche di Microsoft (se proprio non potevo farne a meno), Word, Excel e poi AppleWorks, iTunes, iMovie… Movie? Film? Posso montare film con questo portatile?
Ottobre 2001.
Sono in giro per l’Europa (Amsterdam, Parigi e Berlino) scatto foto a più non posso con la mia fotocamera digitale Sony e la sera scarico tutto sul mio nuovo iBook.
Ho fatto delle riprese con la videocamera a Berlino, le ho scaricate sul computer, ho fatto un montaggino veloce con iMovie e l’ho spedito da un internet cafè di Amsterdam a mio padre a Milano.
Tra Berlino ed Hannover mi sono perso, ma quando ho aperto il mio iBook e ho guardato la strada con Route 66 non ci sono stati più problemi.
Ora ho solo un problema, ho la scrivania occupata della scatola grigia, dove la metto?
Ah si! Ho trovato la soluzione: per l’iBook non serve una scrivania.
Vi ho già  detto che è leggerissimo?
Fabio Ranfi

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