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Recensione cavo Lightning Anker certificato Apple con guaina in nylon antigroviglio

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Abbiamo scritto decine di volte di cavi Lightning certificati e molto più economici di quelli Apple. Poche volte di cavi Lightning più economici e capaci di superare i cavi Apple per qualità ma una di queste volte, è quella di cui leggete. Gli accessori che, a nostro giudizio, riescono a battere l’originale in maniera piuttosto netta, sono i cavi in nylon di Anker che abbiamo messo alla prova in questi giorni.

La filosofia Anker, una società cinese che però inverte una delle convenzioni che solitamente si attribuisce a produttori di questo grande paese asiatico, ritenuti abilissimi nel tenere i prezzi bassi ma non altrettanto nel curare i dettagli e la qualità, la conosciamo bene. Ma nei cavi in nylon viene portata ad uno dei livelli più alti.

Questi prodotti si distinguono a cominciare dalla confezione; vengono consegnati non in una anonima scatoletta o in un sacchetto, ma in un pacchetto in cartone riciclato, chiuso con una fascetta che strappata, rivela i termini della garanzia e le condizioni “soddisfatto o rimborsato” entro 30 giorni dall’acquisto. All’interno la classica, per Anker, card che ci chiede un riscontro sul livello di soddisfazione. Ovviamente nella scatola troviamo anche il cavo. Tre i colori a disposizione, in linea con la tinta dei dispositivi Apple: grigio siderale, argento e anche oro.

Il colore non è tutto quel che distingue i cavi Anker. Questo accessorio, ovviamente certificato MFi, è diverso da gran parte della concorrenza per una aspetto subito evidente: non è rivestito in plastica o gomma, ma con una maglia in tessuto sintetico. La tipologia della guaina è famigliare a chi ricorda i cavi antistrappo e antigroviglio che si usavano specialmente negli anni 70 e 80 in alcuni elettrodomestici, come ferri da stiro, lavatrici, aspirapolvere e lavatrici, con elevate richieste di energia e significativa lunghezza del cavo. La maglia che avvolgeva i cavi (qualcuno li chiamava per il loro aspetto “cordoni”) li rendeva molto resistenti e difficilmente sgualcibili. È questo lo scopo che si prefigge Anker con questa versione dei suoi cavi Lightning che percepiremo immediatamente come un prodotto “premium” proprio per la copertura. Anker sostiene di averli messi sotto test, riscontrando una resistenza a 4000 piegamenti; non sappiamo se questo limite sia raggiungibile, ma abbiamo provato a stressare il cavo, aggrovigliarlo, piegarlo, rendendoci conto che la resistenza a queste sollecitazioni è certo di molto superiore a quella di altri cavi Lightning ma anche dei cavi Apple (in realtà non noti per essere molto resistenti). L’unico limite è che i cavi Anker, sono anche più rigidi e meno facilmente domabili di un cavo tradizionale.

Il cavo Anker è diverso dai concorrenti più economici anche per altri aspetti. I connettori Lightning e USB non sono rivestiti in plastica, ma in alluminio in tinta con il cavo. In più le loro dimensioni sono del tutto paragonabili a quelle dei cavi Apple. Questa è una novità assoluta, anche per Anker che in passato ha dimostrato di saper produrre cavi con connettori piccoli e compatti, ma mai piccoli quanto quelli di Apple. Anche la spina Lightning è molto piccola e solo confrontandola direttamente con quella del cavo originale si percepirà la differenza. In termini pratici questo significa che se riusciamo a caricare un iPhone usando il cavo Apple con la custodia montata, assai probabilmente lo faremo anche con il cavo Anker.

 

Tra i limiti da segnlare rispetto ai cavi Apple è che quelli Anker non sono lunghi un metro come i cavi Apple, ma 90 centimetri. La differenza, come la rigidità del cavo, potrebbe fare qualche differenza per un certo pubblico, ma in altre situazioni, come in automobile, potrebbe anche essere considerata una comodità. Proprio in automobile, per altro i cavi Anker potrebbero trovare il loro ambiente ideale. Anche buttati dentro ad un cassetto portaoggetti, grazie alla copertura in nylon saranno sempre pronti, senza nodi e grovigli. In più la guaina non essendo realizzata in gomma ma in tessuto sintetico, non soffrirà gli sbalzi di temperatura.

Un altro aspetto da verificare è quanto sarà resistente all’uso l’innesto del cavo rivestito in nylon nei connettori in plastica che a loro volta fanno parte delle spine in alluminio. Pur mostrandosi decisamente robusti, i due connettori in gomma sembrano un po’ rigidi e non si piegano seguendo il cavo. Visto che questo è questo il punto in cui altri prodotti concorrenti, inclusi quelli Apple, mostrano la loro debolezza strutturale, saremmo piuttosto cauti nel flettere il cavo fino a sollecitarlo nei pressi del connettore, anche se al contrario dei cavi Apple, quelli Anker non dovrebberio subire la sgualcitura nel rivestimento.

In conclusione, i cavi in nylon e alluminio di Anker, sono un prodotto molto ben realizzato, assemblato con materiali di alta qualità. eleganti e resistenti. Nonostante siano un meno flessibili della media, l’aspetto di questi cavi, è quello di un accessorio destinato a durare nel tempo, più di quanto non sembrano a prima vista (e anche all’uso) i cavi Apple. L’unico limite funzionale è nella lunghezza, inferiore di 10 centimetri a quello originale e, a prima vista, nella rigidità della guarnizione all’innesto del cavo nelle spine

I cavi in nylon di Anker costano 15,99 euro e si comprano su Amazon

Pro
– Materiali di qualità
– Guaina antigroviglio e antistrappo
– Stilisticamente ineccepibili e con le tonalità dei nuovi iPhone
– Connettori molto sottili

Contro
– Più rigidi di un cavo in gomma
– Gomma all’innesto dei connettori non flessibile
– Più costoso di altri cavi certificati

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