Recensione Panasonic FZ1000, bridge evoluta di Panasonic

Macitynet ha provato la Panasonic FZ1000 (su Amazon a 772 euro), la bridge evoluta con sensore da un pollice e lente da 25 a 400mm. Ecco la nostra prova e recensione

Panasonic FZ1000: Qualità d’immagine e Performance

Diversamente da Sony, che ha scelto di offrire ai suoi utenti un obiettivo ad apertura costante f/2.8 per tutta l’estensione focale fino a 200mm, Panasonic ha preferito rinunciare ad un apertura tanto luminosa per offrire un’estensione focale maggiore, equivalente a fino a 400mm, con un’apertura massima della lente Leica DC Vario Elmarit che oscilla da f/2.8 a f/4.0. Nei nostri test abbiamo notato che l’apertura di f/2.8 è raggiungibile solo usando la focale minima, e tende a degradare praticamente subito all’allungarsi della focale. Il diaframma f/2.8 è dunque effettivo solo ai 25mm.

In questo scenario le anime delle due fotocamere Sony e Panasonic appaiono diverse e adatte ad esigenze di diverso tipo: la Panasonic FZ1000 consente di arrivare più lontano con il proprio zoom, sacrificando la luminosità, le performance in scarsità di luce e la possibilità di ottenere una ridotta profondità di campo, compensata in alcuni casi però da un focale più lunga; la Sony RX10 invece permette maggiori performance in scarsità di luce e un effetto sfocato più a portata di scatto, senza però poter assicurare particolari estensioni focali, oltre ad avere dalla sua anche un filtro a densità naturale, molto utile da utilizzare ad apertura massima.

Nella fotografia naturalistica uno zoom a 400mm fa comodo
Nella fotografia naturalistica uno zoom a 400mm fa comodo

Aldilà dell’apertura massima, l’obiettivo Leica DC Vario Elmarit mostra performance eccellenti, con risultati forse leggermente “soft” alla focale minima e massima, ma affidabili e nitide nella maggior parte delle altre estensioni. Lo stabilizzatore ottico garantisce affidabilità anche in situazioni di scatto meno rilassate, o quando è necessario usare tempi di scatto più lunghi mentre la ghiera sul’obbiettivo, selezionabile a piacere per controllare zoom o messa a fuoco, è fluida e comoda nell’utilizzo manuale.

Il sensore CMOS da un pollice da 20.1 MP offre una qualità d’immagine superiore a qualunque bridge in circolazione. La gamma dinamica mantenuta negli scatti è sicuramente equilibrata, così come i colori offerti anche dai file JPG di Panasonic, in grado di garantire affidabilità cromatica senza eccessi, risultando perfettamente utilizzabili. La resa dei file RAW è ottima, e la fotocamere permette di modificare ed elaborare i file RAW direttamente dal menù in-camera, permettendo così di evitare un’eventuale elaborazione successiva su computer.

Nonostante evidenzi qualità d’immagine eccellente, la Panasonic FZ1000 mostra inevitabilmente i suoi limiti se paragonata a fotocamere Micro Quattro Terzi o APS-C; lo stesso effetto sfocato, per quanto superiore rispetto alle bridge tradizionali, non risulta particolarmente efficace, complice anche l’impossibilità di mantenere l’apertura ad f/2.8, se non alla focale minima.

Dal punto di vista della reattività, la Panasonic FZ1000 mostra performance eccezionali in termini di rapidità e risposta: l’autofocus è rapidissimo, quasi sempre pronto e molto veloce ad agganciare il fuoco e la rapidità dell’azione, ma a nostro avviso non sempre preciso.

Abbiamo infatti notato alcun difetti che non ci aspettavamo: in alcuni frangenti il sistema si blocca inspiegabilmente, diventando incapace di mettere a fuoco qualunque immagine, e costringendoci a spegnere e riaccendere la fotocamera per risolvere il problema. Si tratta di un difetto che si è ripetuto più volte nel corso della nostra prova, durata molti giorni e che in alcuni casi chi ha fatto perdere l’attimo decisivo.

Inoltre, durante il nostro consueto test ISO, la Panasonic FZ1000 non è stata in grado di mettere correttamente a fuoco tutti i fotogrammi scattati, nonostante si trattasse sempre della stessa scena con il medesimo punto di fuoco. Nonostante le numerose prove che abbiamo svolto in passato con molte altre fotocamere, è la prima volta che ci troviamo di fronte a questa problematica ed abbiamo così deciso di lasciare le immagini ISO sfocate nella galleria relativa, per evidenziare il difetto.

FZ1000 |ISO 100|35 mm|2,0 sec a f - 5,6-9

ISO 100
ISO 100
ISO 200. In questo caso la FZ1000 manca la messa a fuoco
ISO 200. In questo caso la FZ1000 manca la messa a fuoco
ISO 400
ISO 400
ISO 800
ISO 800
ISO 1600
ISO 1600
ISO 3200. Ancora un errore della messa a fuoco
ISO 3200. Ancora un errore della messa a fuoco
ISO 6400
ISO 6400
ISO 12800
ISO 12800
ISO 25600
ISO 25600

Passando quindi al comparto ISO, si conferma buono, con risultati accettabili fino a circa 3200 ISO e mostrando forse un numero leggermente superiore di dettagli rispetto alla Sony RX10, quest’ultima un po’ più aggressiva nella soppressione del rumore. Anche da questa prospettiva i risultati ISO mostrano il fianco rispetto a fotocamere Micro Quattro Terzi o APS-C, ma possono definirsi eccellenti per un dispositivo di questa classe.

E’ disponibile anche un’interessante modalità di zoom macro, che permette di usare lo zoom per aumentare l’ingrandimento macro su un soggetto ravvicinato, migliorando la messa a fuoco e il rapporto dell’ingrandimento. A questo si aggiungono le ormai consuete modalità scenario e gli affetti creativi di scatto, che faranno la gioia a chi vuole scattare immagini già complete di effetti senza poi doverle modificare in sede di post processing.

Ecco la funzionalità macro in azione, che evidenzia anche l'effetto sfocato
Ecco la funzionalità macro in azione, che evidenzia anche l’effetto sfocato

Ricordiamo inoltre che la fotocamera è fra le prima ad offrire una modalità video di registrazione a 4K; chi scrive ha poca esperienza a competenza per quanto riguarda le riprese video e ci asteniamo dunque dal formulare un giudizio in merito; vale però la pena sottolineare come la fotocamera sia stata apprezzata e lodata in maniera unanime dagli addetti ai lavori in rete. Questa caratteristica rende la Panasonic FZ1000 una delle migliori scelte per chiunque voglia avere a disposizione uno strumento di qualità anche per i filmati, ed una delle pochissime fotocamere che attualmente possono offrire la registrazione a 4K.

Infine è disponibile anche la connettività Wi-Fi; l’esperienza d’uso è identica a quella offerta dalle altre fotocamere Panasonic della stessa generazione, e vi invitiamo quindi a leggerne i dettagli dalla pagina dedicata nella nostra recensione della Panasonic GM1.