Recensione SurfacePad per iPhone di Twelve South, la cover-non-cover

Macitynet mette alla prova SurfacePad di Twelve South, la cover non cover elegante e minimale. Poca protezione ma qualità al livello massimo.

Recensione SurfacePad di Twelve South, la cover-non-cover

Una cover che non assomiglia ad una cover. È la SurfacePad di Twelve South, un prodotto non recente (ha debuttato con i primi iPhone 6s e poi è stata adattata a tutti gli iPhone successivi e precedenti) che è stata svelata qualche settimana fa in versione iPhone XS Max. La SurfacePad nasce da un concetto non troppo originale, quello delle custodie a portafoglio con “antina” che si chiude sul fronte, ma che viene implementato da TwelveSouth in maniera piuttosto originale e con una interpretazione in chiave di qualità che molti altri prodotti non offrono.

La versione che abbiamo avuto tra le mani per presentare le nostre impressioni appare immediatamente come un prodotto che si distingue sotto diversi aspetti: forma, sistema per applicarla ad iPhone, materiali e funzionamento.

La cover viene recapitata in una confezione minimalista che richiama il minimalismo stesso della custodia. In pratica una volta estratta dalla scatolina di carta e plastica che la contiene vi ritroverete tra le mani una sorta di “foglio” in pelle rivestito in microfibra che si piega in due. Non c’è alcun guscio o angolo in plastica come in altre cover a portafogli per bloccare il telefono, ma solo una pellicola fortemente adesiva che viene applicata al dorso in vetro dell’iPhone.

Per mettere in funzione la SurfacePad di Twelve South si deve togliere la copertura protettiva della pellicola adesiva della custodia e poi avvicinare l’iPhone che così si fissa fermamente alla custodia. È da segnalare che nonostante il sistema con cui si applica la pellicola possa apparire “brutale” e rozzo, in realtà è anche possibile rimuovere la cover quando non la si vuole più usare; successivamente è possibile applicare ancora la custodia perché la pellicola non perde il suo potere adesivo. Bisogna stare però piuttosto attenti a non sporcare la superficie con polvere e pelucchi che derivano dai vestiti, altrimenti non funzionerà più a dovere. È anche probabile che per quanta attenzione si possa porre progressivamente il potere adesivo scenderà se si scegliere di appiccicare e staccare la custodia..

Una volta applicata la cover, quel che emerge immediatamente è il suo minimalismo. È molto sottile, poco vistosa e poco intrusiva. L’iPhone XS Max aumenta di poco il suo spessore e praticamente può essere tenuto ovunque, o quasi, veniva messo prima dell’applicazione della cover. Questo è merito del fatto che, come accennato poco sopra, non c’è un guscio interno che per trattenere il telefono ne aumenterebbe anche l’ingombro.

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L’iPhone resta completamente libero; nessuno ostacolo alla vista dell’iPhone

L’effetto estetico complessivo è molto piacevole. La SurfacePad di Twelve South è poco intrusiva. I bordi resteranno liberi e quando si aprirà la parte frontale, l’iPhone si mostrerà sostanzialmente nella sua interezza. Questo, sommato all’ottima qualità della pelle rende la cover un accessorio elegante e che sottolinea il gusto di chi la usa.

Lo svantaggio della SurfacePad di Twelve South deriva da questi pregi. In particolare non copre i bordi ed essendo lo sportello completamente libero (non ci sono ganci che lo trattengono), nel caso l’iPhone dovesse cadervi non aspettatevi una fattore protettivo molto elevato. Anche la rigidità della cover è relativa. In pratica l’iPhone XS Max viene tutelato unicamente da graffi e abrasioni e da urti molto “casual” come quelli che il telefoni subisce in una borsa o uno zaino.

Twelve South, infine, offre con la sua cover SurfacePad tre funzioni accessorie: l’aletta anteriore spegne e accende l’iPhone (come succede con alcune custodie per iPad), la cover diventa uno piccolo stand e all’interno si trovano anche due fessure per carte di credito o bancomat.

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Ecco come funziona l’aletta frontale per accendere e spegnere lo schermo

L’accensione e lo spegnimento del telefono mediante l’aletta sono abbastanza utili perché permettono di risparmiare batteria senza ricorrere all’uso costante del tasto laterale. Anche le altre due funzioni sono piuttosto convincenti e ben studiate. In particolare la cover-stand soddisfa un bisogno che chi ha l’iPhone XS Max probabilmente percepisce: l’utilizzo per vedere film. In questo la custodia fa bene il suo compito. Le fessure per carte di credito possono essere utili se si gira senza portafogli e si usa la cover per custodire un documento di pagamento

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SurfacePad di Twelve South può essere usata per sorreggere il telefono per vedere un fil,

In conclusione, la SurfacePad di TwelveSouth è una cover a portafogli come poche altre: non intrusiva, minimalista e ben realizzata. Non è l’ ideale per chi vuole protezione per il telefono, ma lo è per chi vuole qualche cosa che accompagni con eleganza il proprio iPhone senza affossarne il design.

La SurfacePad per iPhone XS Max è in vendita sul sito di TwelveSouth in versioni compatibili con praticamente tutti gli iPhone ad un prezzo che parte da 19,99 dollari (più spedizione ed eventuali tasse) fino a 59,99 dollari. La si trova anche in Italia, in particolare su Amazon.

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I colori di SurfacePad