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Recensione Vellum 2.0, l’App per chi investe sui libri digitali

Vellum 2 (mentre scriviamo questa recensione alla 2.1.4) rappresenta l’evoluzione di un progetto iniziato qualche anno fa, atto a semplificare in modo drastico il flusso della creazione di un documento ePub, automatizzando moltissime delle tecniche di gestione degli stilli, della conversione e soprattutto della compilazione del file finale per le diverse piattaforme (inclusa Amazon).

Di Vellum in realtà abbiamo già parlato, sia nella recensione della versione 1.x che nella presentazione delle novità della versione 2.0: soprattutto qui a Macitynet Vellum 2 lo usiamo moltissimo perché è con questo che creiamo alcuni dei nostri libri (ad esempio “Il Mac secondo me” e “Smartwatch 2.0“).

La scelta di Vellum 2 non è stata un caso, nonostante circolino software anche più potenti, adottare una App così semplice e bella per la creazione, lascia più spazio alla scrittura, che è sempre la parte più importante.

recensione Vellum 2.0
L’interfaccia di Vellum, con l’editor a sinistra e l’anteprima, che si aggiorna in tempo reale, a destra, sul device che si preferisce

L’anima di un ePub

Se è vero che un ePub nasce per essere un libro digitale con soprattutto testo e qualche immagine (con didascalia) è anche vero che le regole dei diversi negozi online (Kobo, iBook Store, Amazon, Nook) propongono sistemi di ottimizzazione che è difficile dare per scontati e un errore può inficiare i risultati di un prodotto (accade ad esempio con Amazon, che valorizza il peso in MB di ogni libro).

Vellum 2 nasce con l’idea di proporre un ambiente amichevole per chi scrive, e renderlo autonomo in tutte le fasi di creazione di un documento: dalla scrittura all’inserimento corretto delle immagini, dalla scelta dello stile (che sarà adottato, tutto o in parte a seconda del negozio) sino alla fase di esportazione, con tanto di ottimizzazione a seconda delle diverse piattaforme.

Vellum 2.0
Un dettaglio sul trattamento delle immagini

Vellum 2 non è Word, sia chiaro, perché non possiede neppure un decimo delle potenzialità del famoso software di scrittura in termini di flessibilità in fase di scrittura, ma è molto più flessibile dell’App di Microsoft nella gestione di un file dedicato ad un ePub e alla fine, per questo compito, risulta migliore.

Il software permette di scrivere ed editare il testo, compilare tutte le schede dei metadati, automatizzando il processo della creazione dell’indice e della pubblicazione, per la quale dovete obbligatoriamente usare gli strumenti dei vari negozi.

Alla fine del processo arriva quella che è la prima novità della versione 2 rispetto alla prima incarnazione: se allora Vellum poteva essere usato legato ad alcune licenze singole, ad esempio potevate usare Vellum 2 per un solo libro (e poi esportarlo quante volte volevate, limitatamente allo stesso titolo) in questa seconda versione gli sviluppatori sono tornati ad una più classica vendita di licenza, suddivisa in licenza semplice (solo ePub/kindle) oppure con Paperback (anche in PDF).

Il prezzo è opinabile: costa come una licenza di Office, ma le procedure interne a giudizi di chi scrive valgono la somma, perché fa risparmiare parecchi mal di testa.

Vellum 2.0
L’editor dei metadati di Vellum dove basta inserire la copertina e compilare i campi

Vellum 2.0, il futuro è vintage

La novità più importante di Vellum 2 è senza dubbio la possibilità, per chi acquista la versione Paperback (circa 50 dollari più cara della versione base) di creare oltre che un libro elettronico, anche un PDF che diventa utile in caso di stampa, per tutte quelle realtà commerciali che oltre all’editoria elettronica vogliono realizzare anche una copia più concreta (esclusa la copertina, che deve essere impaginata a parte, per ovvie ragioni).

Per la stampa l’App prende spunto dagli stessi stili dell’edizione elettronica ereditando in tutto e per tutto l’aspetto, le immagini e volendo anche l’indice dei capitoli (che nell’ePub è generato dinamicamente).

Vellum 2.0
La fase di esportazione

Dimenticatevi ovviamente gli artifici e gli arzigogoli di QuarkXPress o Adobe InDesign, in questo caso Vellum 2 è pensato per l’impaginazione di libri di testo molto classici, per cui la sola opzione di cui vi dovete preoccupare è lo spazio in piega e se il libro sarà a colori o in bianco e nero.

Se avete bisogno di una impaginazione più complessa, con immagini e personalizzazioni nel layout, Vellum 2 non è l’App giusta: lo è invece se il libro è molto classico, scolastico o di narrativa, una guida oppure un manuale, un romanzo oppure una raccolta di poesie.

La parte relativa alla stampa è trattata al pari di una uscita digitale, per cui va in coda all’esportazione, da cui possiamo decidere alcune caratteristiche: più che altro perché l’App manca del classico comando Stampa, per cui l’uscita in PDF è l’unica via per ottenere una copia in carta, utile ad esempio anche per una correzione (per chi non riesce a leggere a video).

Interessante anche l’implementazione dell’esportazione di un file RTF, comoda ad esempio per essere gestita da un software più evoluto per compiti diversi da quelli per cui Vellum 2 è stato progettato.

Vellum 2.0
La novità di Vellum 2.0, l’esportazione in formato PDF (per la stampa)

Una buona base

Il nostro parere è che la base di partenza di Vellum era già ottima, con caratteristiche d’avanguardia per un editor di ePub: un ambiente (molto) facile ma intelligente con sistemi di automazione moderni e deliziosi, come ad esempio la capacità di importare un documento di Word (in formato .docx) e suddividerlo già in capitoli, così come la capacità di gestire i capitoli, sottocapitoli e volumi in modo dinamico, come si trattasse di mattoncini Lego. E ciò con questo, di per se, si stacca moltissimo dagli impaginatori più classici, che questa elasticità e immediatezza non l’hanno mai avuta.

A questo si aggiunge l’estrema ottimizzazione del documento in tutte le caratteristiche, incluse quelle relative alle immagini che sono adattate in base alle specifiche del negozio (fattore da non sottovalutare) e agli elementi standard del file, come il nome delle parti e la localizzazione (che qui è eseguita in automatico).

Per finire, gli stili che sono in poche parole, deliziosi: inizialmente proposti come otto differenti layout, possono essere personalizzati in ogni singola parte mescolando le caratteristiche in modo molto personale.

A fronte di questo, ci sarebbe piaciuto un editor degli stili più evoluto, in modo da poter creare uno stile del tutto personale anche nella forma, non solo negli incroci, ma forse è questa una possibilità ben più complessa di quanto sembri, perché ogni modifica in questo senso si va a scontrare con le esigenze dei diversi negozi, che impongono regole che gli sviluppatori conoscono molto meglio di noi.

Vellum 2.0
Il nostro ePub, qui visto su iBooks di macOS 10.13

Conclusioni

Vellum 2.0 è l’App ideale se cercate un editor veloce, facile, potente e pensato per scrivere, adattare e realizzare un ePub/Kindle totalmente in autonomia, sia che siate un privato con il pallino della scrittura che una piccola casa editrice che vuole sfondare nel mondo dell’editoria elettronica.

Le cose che Vellum 2 fa, le fa molto, ma molto bene; le cose che non fa non servono nell’ottica per cui è progettato: la versione Paperback è indicata a chi vuole anche stampare i libri che pubblica, ma noi la consigliamo comunque, perché una copia in PDF serve sempre, dall’editing alla copia di sicurezza.

Il prezzo è importante, ma a nostro avviso perfettamente giustificato, perché l’uso di Vellum 2 durante soprattutto la fase di scrittura vi permette di ridurre tempi che sarebbero lunghissimi e di risparmiare ore preziosissime sulla fase finale, altrimenti talmente ostica da richiedere un aiuto esterno.

Vellum 2
Un ePub creato con Vellum 2, qui su iPhone

Ci sentiamo di consigliare Vellum per tutti quelli che stanno pensando di scrivere e auto pubblicare testi su Amazon, iBook Store, Kobo e altri negozi online: i sistemi autormatici di Vellum 2 in questa ottica sono perfetti, potenti ed ottimizzaiti alla perfezione, ma soprattutto alla portata di tutti, lasciando all’utente solo il compito, tutt’altro che facile, della scrittura. Se avete un Mac e volete pubblicare un ePub le soluzioni sono poche, e questa per noi è una delle meglio realizzate.

I lettori possono iniziare ad usare Vellum sin da subito scaricandolo dal sito del produttore, scrivendo e realizzando il primo ePub, giocare con le preferenze, gli stili e vedendo l’anteprima in tempo reale, per poi procedere all’acquisto al momento della pubblicazione vera e propria.

Design:
5 out of 5 stars (5,0 / 5)
Facilità-d’uso:
4.5 out of 5 stars (4,5 / 5)
Prestazioni:
4.5 out of 5 stars (4,5 / 5)
Qualità/Prezzo:
4 out of 5 stars (4,0 / 5)
Average:
4.5 out of 5 stars (4,5 / 5)

Pro:

  • Interfaccia semplice e produttiva
  • Grande potenza nella gestione dei preset e dell’uscita nei vari formati
  • L’Aggiunta della stampa è interessante

Contro:

  • L’esportazione per la stampa è solo per l’editoria
  • Manca un editor per gli stili

 

Prezzo: 199,99 Dollari (249,99 per l’edizione Paperback)

 

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