Recensione Yi Action Gimbal, lo stabilizzatore per le Yi camere

Macitynet mette alla prova Yi Action Gimbal, per riprese stabilizzate su tre assi, pienamente compatibile con le Yi Action Cam, ma in grado di ospitare anche altre videocamere sportive.

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Macitynet impugna YI Action Gimbal, lo stabilizzatore motorizzato a tre assi, studiato per il funzionamento con le camere YI Technology, precisamente, Yi 4K, Yi Lite e Yi 4K+. Ecco come è andata, e il video che lo mostra in azione.

Estetica, design, forma e dimensioni sono molto simili ad altri gimbal dello stesso genere. A differenza di altri da noi testati, però, si avverte immediatamente un elemento positivo inerente al peso. Questo Yi Action Gimbal pesa meno di altri concorrenti, di poco superiore a 310 grammi. Non è un particolare da poco, considerando che gimbal più pesanti, a lungo andare, stancano il braccio, rendendo più difficoltose le riprese longeve.

Realizzato per lo più in plastica nera opaca, si impugna particolarmente bene, offrendo lo stick di controllo nella parte superiore del manico, proprio dove si aspetterebbe di trovarlo, e proprio dove arriva il pollici. Proprio la pulsantiera di comando presenta una prima novità, che rappresenta la vera differenza di questo gimbal, rispetto agli altri.

yi action gimbal

Ed infatti, grazie al Bluetooth integrato, il gimbal è in grado di abbinarsi, senza alcun problema o ritardo, ad una delle Yi action cam compatibili, permettendo così di gestire scatto e registrazione dall’apposito pulsante REC presente sul bastone. E’ sufficiente un promo abbinamento con la camera, per abbinare perennemente gimbal e action cam: il pairing, dunque, non dovrà essere effettuato ad ogni accensione. Il sistema ha sempre funzionato durante le nostre prove, e ad ogni accensione camera e gimbal si sono trovati nel giro di pochi istanti, dunque subito pronti alla registrazione tramite pulsante.

Tre modalità di registrazione

La pulsantiera di controllo, al di là del tasto che controlla scatto e registrazione, presenta diversi pulsanti, che servono a gestire tutte le modalità presenti sul gimbal. All’accensione, di default il gimbal si attiva nella modalità Pan. Con questa impostazione, la camera rimane bloccata in posizione orizzontale e perfettamente perpendicolare al piano. Il gimbal ignora tutti i movimenti verso l’alto e verso il basso (Tilt), mentre segue eventuali rotazioni del manico verso sinistra e verso destra (Pan).

Per effettuare un Pan veloce è sufficiente girare il polso e accompagnare il movimento del gimbal in orizzontale. Ovviamente, non sarà possibile effettuare un Pan velocissimo, perché i movimenti del gimbal sono sembre mediati dai motorini, che servono appunto ad ottenere una ripresa morbida: insomma, chi ha necessità di spostare immediatamente la camera da sinistra a destra, e viceversa, non potrà farlo.

In questa modalità di default, però, sarà comunque possibile far spostare la camera in linea verticale, attraverso l’apposito stick analogico, che ne gestirà, appunto il Tilt. Anche in questo caso, ovviamente, gli spostamenti saranno morbidi e lenti.

Se la modalità Pan rappresenta, probabilmente, la soluzione più utilizzabile, con un singolo click sul pulsantino con la lettera M, si entrerà in modalità Lock. Questa blocca la camera in un punto ben preciso ed il gimbal ignorerà qualsiasi movimento del manico in tutte le direzioni. In questo modo sarà possibile inquadrare un determinato soggetto, evitando movimento bruschi e sollecitazioni di ogni tipo.

Con un terzo click del joystick, invece, il gimbal passerà automaticamente alla modalità Tilt. In questo caso, l’obiettivo dell’action cam seguirà tutti i movimenti del manico, che vengono percepiti dal gimbal come una variazione dell’inquadratura. Sarà allorà possibile inquadrare velocemente in terrà spostando il manico in posizione parallela al terreno, così come sarà possibile ottenere una ripresa perfettamente verticale,  semplicemente mantenere il manico nella medesima posizione.

Se inizialmente questa modalità viene percepita come la più difficoltosa da utilizzare, con un po’ di pratica risulta anche quella più versatile, perché consente di ottenere qualsiasi inquadratura, attraverso le inclinazioni del manico.

Infine, un doppio clic sul pulsantino con la lettera M, avvierà immediatamente la funzione Selfie: l’action cam punterà dritto al volto dell’utente, ideale dunque per Vlog o attività simili.  La modalità selfie ha lo stesso identico comportamento di quella Pan standard, sono con l’obiettivo puntato verso l’utente. Per gestire il Tilt verticale della camera, dunque, sarà necessario utilizzare lo stick.

Compatibilità

Il gimbal viene pubblicizzato dalla società come compatibile con Yi 4K, Yi Lite e Yi 4K+. Ovviamente, queste camere alloggiano perfettamente nell’apposito slot, beneficiando anche della possibilità di abbinamento bluetooth, per gestire scatto e registrazione tramite pulsante sul bastone. In ogni caso, abbiamo provato diverse altre action cam, che notoriamente hanno dimensioni tutte molto simili tra loro.

Il risultato è stato positivo: tutte le action cam da noi testate, di altri noti brand, risultano funzionanti con YI Action Gimbal. Naturalmente, non sarà possibile utilizzare il pulsante di scatto/registrazione e, pertanto, si dovranno utilizzare i pulsanti presenti sul’action cam di turno. In ogni caso, si tratta di un bene che Yi Action Gimbal funzioni anche con altre action cam, altrimenti sarebbe risultato troppo limitato e legato soltanto al mondo delle Yi Action Cam.

yi action gimbal

Qualità delle riprese

In questo caso molto dipende anche dall’action cam utilizzata. Durante i nostri test abbiamo utilizzato una YI 4K, con i risultati apprezzabili nel filmato realizzato in basso. Non sembra esserci, ovviamente, paragone, tra le riprese effettuate a mezzo gimbal, ed altre utilizzando soltanto l’action cam. Peraltro, abbiamo utilizzato il gimbal senza accortezze di alcun genere, effettuando movimenti bruschi, proprio per mettere alla prova il gimbal.

Il nostro test mostra, anche affiancate, immagini riprese con e senza gimbal, che non hanno di certo bisogno di commenti. Yi Action Gimbal migliora senza ombra di dubbio qualsiasi tipologia di ripresa, rendendole molto più stabili, e rendendo la camera immune dalle sollecitazioni più forti. Abbiamo eseguito i test passando per scale, salendo su muretti ripidi e camminando su pavimentazioni particolarmente accidentate. I risultati sono visibili nel video appena in alto.

Note tecniche

Tra le altre caratteristiche tecniche, Yi Action Gimbal offre i seguenti angoli di movimenti. Per il Tilt il range è di ben 320°, mentre il Roll ha un angolo di 80° in verticale e il Pan di 320 gradi, sempre in verticale. La batteria integrata è da 850 mAh, che offre un’autonomia variabile tra le 6 e le 8 ore. Durante i nostri test, effettivamente, abbiamo riscontrato dati simili, quindi con una buona autonomia. Ovviamente, dipende molto dall’utilizzo che se ne fa; nel caso in cui si utilizzi con camere diverse da quelle Yi, si potrà risparmiare batteria, non sfruttando il bluetooth per il collegamento con la camera.

Conclusioni

Yi Action Gimbal ha dalla sua il pieno supporto alle action cam Yi, con possibilità di gestire scatto e registrazione direttamente dal manico via BT, senza dover toccare la camera stessa. Fortunatamente è compatibile anche con molte altre camere, pur senza il supporto all’abbinamento Bluetooth. Funziona bene, leggero più di altri concorrenti, offre ottima autonomia. Lo abbiamo messo sotto torchio non badando troppo ai movimenti del nostro braccio, che sono stati comunque attutiti al meglio.
PRO
  • Leggero
  • Autonomia
  • 4 diverse modalità di registrazione
  • Modalità Selfie
  • Funziona con camere di diversi brand
CONTRO
  • Non è possibile accendere la cam dal bastone