Il simulatore reale della cabina di pilotaggio? Un 17enne l’ha costruito da solo con Arduino

Un ragazzo statunitense ha costruito da solo, con pezzi di fortuna e molta passione, la replica di una cabina di pilotaggio e di un simulatore di volo, sulla falsariga di quelli veri montati su attuatori idraulici o elettromeccanici.

“Colui che crede fortemente in se stesso vive con i piedi pesantemente poggiati su una nuvola”, questo aforisma del saggista americano Ralph Waldo Emerson ben si adatta ad Aidan Fay, un teenager al quale la FAA (Federal Aviation Administration), l’agenzia federale statunitense per l’aviazione civile aveva negato la licenza aeronautica solo per colpa di una patologia preesistente. Che cosa fare? Non arrendersi e costruirsi da soli il simulatore di un Cessna 172 in piena regola nella propria stanza da letto.

Determinato dal volere imparare a volare, e ottenere il rilascio del certificato medico Classe 3 che attesti i requisiti oftalmologici e visivi, lo studente appassionato da lunga data di aviazione ha creato la sua cabina di pilotaggio usando materiali di uso comune e componenti individuati online. Un progetto al quale ha lavorato per più di 200 ore partendo da un semplice prototipo e modificando man mano il progetto, rendendolo sempre più completo con il passare del tempo.

Tra i pezzi usati: switch di commutazione, potenziometri, joystick USB e una scheda elettronica Arduino collegata a un computer, un insieme di elementi che permettono un’esperienza di simulazone realistica e di volare virtualmente in qualsiasi parte del mondo.

cockpitTra le peculiarità dell’ultima variante del suo sistema, lo sfruttamento di Oculus Rift, visore per la realtà virtuale per il quale lo scorso anno ha pian piano messo da parte i soldi. Aidan, che ora ha 17 anni, “vola” virtualmente su San Diego da quando aveva 8 anni, andava alle scuole elementari e suoi genitori gli comprarono un software di simulazione di volo (il Flight Simulator di Microsoft). Le conoscenze meccaniche, elettriche e di sviluppo software sono per lo più frutto della passione da autodidatta. “Amo l’aviazione, specialmente pilotare gli aeromobili della Seconda Guerra Mondiale, e adoro costruire le cose. Questo progetto è il mio modo di mettere insieme due delle tre cose che amo di più (gli piace anche suonare batteria e chitarra).

Per i vari collegamenti sono stati usati ripartitori e acrilici acquistati dal negozio di ferramenta locale, componenti high tech per Arduino quali microcontroller e joystick che ha trovato in vendita online. È riuscito anche a individuare una vera pedaliera per il comando del timone di un aereo su eBay, così come una vera leva di comando per azionare alettoni ed equilibratori. Per far sembrare le sterzate realistiche, il piccolo ingegnere in erba ha sfruttato ingranaggi e motorini che creano un feedback di forze, un meccanismo che stringe e allenta la presa, in base alle condizioni di volo.

La sua passione l’ha portato a diventare esperto nei simulatori, sta conducendo uno stage all’U.S.S. Midway Museum dove sono presenti diversi simulatori navali e aerei e per conto del museo ha installato 30 diversi simulatori. Nel frattempo è riuscito sul serio a volare completando le fasi di addestramento a terra, superato la prima lezione di volo e lavorando per diventare pilota, nell’attesa di risolvere le limitazioni riscontrate nella prima anamnesi.