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La stampante 3D è come una pistola, chi ha precedenti non può comprarla

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L’Assemblea legislativa dello Stato di New York sta prendendo in considerazione una norma che, se approvata, obbligherà gli acquirenti di stampanti 3D a verifiche sulla fedina penale: se non si hanno i requisiti per possedere legalmente un’arma da fuoco, non si potrà acquistare neanche una stampante 3D.

A New York è già illegale stampare componenti di armi da fuoco e il sito News10 cita il legale Greg Rinckey secondo il quale la proposta è una forzatura, un abuso di potere. “Penso ci si dovrà scontare con problemi costituzionali”, spiega Rinckey riferendo che bisognerebbe analizzare quello che si stampa e capire quando un oggetto stampato è da considerare tecnicamente parte di un’arma. Tra le possibili soluzioni proposte per risolvere il problema, la possibilità di impedire la commercializzazione di kit con metalli adatti ala creazione di armi oppure obbligare i produttori di software a riconoscere stampe di questo tipo e bloccarli (sfruttando algoritmi in grado di identificare componenti legati alle armi).

Nello Stato di New York proposta di legge per controllo sui precedenti prima di acquistare stampante 3D - macitynet.it
Immagine dal sito Defense Distribute

Da più parti da tempo si sollevano preoccupazioni per la stampa di pistole e altre armi in 3D. Tutto è iniziato nel 2012 quando un uomo di nome Cody Wilson ha messo a disposizione file open source per la progettazione di armi da fuoco in modo che tutti potessero stamparle a casa. L’uomo, autoproclamatosi ” cripto-anarchico”, era all’epoca uno studente di legge dell’Università del Texas; in seguito ha lasciato l’università per dedicarsi a tempo pieno a sviluppo e stampa di armi in 3D, fondando la piattaforma, Defense Distribute identificata come “organizzazione di difesa senza scopo di lucro” indicata come nata per combattere la censura governativa.

Dopo anni di battaglie tra Wilson e il governo USA, nel 2018 l’amministrazione Trump ha legalizzato le armi stampate in 3D.  Wilson è stato nel frattempo accusato di violenza sessuale su minore, si è dimesso da Defense Distributed ma quest’ultima organizzazione continua a esistere e il mercato delle armi stampate in 3D è cresciuto, al punto da diventare un problema molto serio non solo negli USA ma anche in altre parti del mondo.

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