Stand Cebit chiuso per il produttore del clone iPhone

Al Cebit la polizia fa chiudere lo stand di Meizu, società nota al mondo per clonare (oltre che degli iPod) anche l'iPhone. Ma a determinare l'azione legale non è stato il telefono della Mela e la chiusura non è durata a lungo ed Apple non c'entrava.

La notizia è partita subito questa mattina quando due agenti della polizia di Hannover, uno in borghese, si sono presentati di fronte allo stand del costruttore cinese Meizu, famoso per la realizzazione di svariati lettori MP3 e di un clone “esemplare” di iPhone.

I due “simpatici gentlemen”, come sono stati definiti dal sito tedesco Heise hanno imposto la chiusura immediata dello stand e la rimozione di tutto il materiale esposto: prodotti, brochure e tutto il materiale di marketing. A questo punto si sono scatenate tutte le congetture possibili e immaginabili. Molti hanno subito pensato che il nodo cruciale fosse proprio un palmare con funzioni telefoniche denominato miniOne e anche M8.

Si tratta di un sistema Windows Mobile 6, con processore da 667 MHz derivato dagli ARM, dotato di connettività  Quad-Band GPRS e EDGE, Wi-Fi e Bluetooth integrati. Fin qui nessun problema ma l’aspetto del dispositivo, le sole quattro schermate disponibili e le icone visualizzate, ricordano troppo da vicino il più famoso iPhone di Apple, interfaccia multitouch posticcia compresa.

Il miniOne è un prodotto ancora in fase di sviluppo e a dispetto dello smartphone di Cupertino, può vantare una fotocamera da 3 megapixel…Alcuni siti di tecnologia e Mac hanno subito collegato la vicenda a un’azione partita da Apple. Ma non è andata in questo modo.

Chi sta programmando una visita al CeBit di Hannover però non deve perdere tutte le speranze: il miniOne o M8 che dir si voglia non ha ancora giocato l’ultima carta. Subito dopo il blocco totale degli ufficiali tedeschi, un manager di Meizu ha chiarito la questione con la legge. Al contrario di quanto tutti credessero, staff Meizu inclusi, il problema non ha avuto origine dall’emulo di iPhone, bensì da un lettore MP3 incluso nel catalogo dell’azienda cinese. Così dopo il chiarimento, nel tardo pomeriggio lo stand Meizu ha potuto tranquillamente riaprire: i rappresentati dell’azienda sono tornati al lavoro e lo smartphone – palmare troppo simile al gioiello di casa Apple è stato rimesso subito in mostra.