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Tim Cook da 7 anni CEO Apple: «Lavorare per Steve Jobs era liberatorio»

Tim Cook sarà CEO di Apple da 7 anni venerdì 24 agosto: a poche ore dall’anniversario il dirigente top di Cupertino ricorda ancora una volta il cofondatore della società, dichiarando che lavorare per Steve Jobs è stato «Liberatorio».

«Ho trovato che fosse liberatorio, è il modo in cui lo descriverei. Perché potevi parlare con Steve di qualcosa di veramente grande, e se era d’accordo, lui avrebbe semplicemente detto “Ok” – e potevi farlo! Per me è stata una rivelazione totale che un’azienda potesse essere gestita così, perché ero abituato a questi strati e burocrazie e studi – il tipo di paralisi in cui le aziende possono entrare – e Apple era totalmente diversa. Mi resi conto che se non riuscivo a ottenere qualcosa, potevo andare allo specchio più vicino e guardarlo e questa era la ragione».

Tim Cook e Steve Jobs

L’aneddoto fa luce sul rapporto tra i due, colleghi e amici, e soprattutto sui meccanismi interni che contribuiscono a rendere Apple diversa da molte altre società e colossi hi-tech.

Come anticipato l’anniversario dei 7 anni di Tim Cook come CEO di Apple scatta il 24 agosto, giorno in cui per il dirigente arriva un mega compenso, un pacchetto azionario del valore di 120 milioni di dollari, metà circa per le azioni maturate rimanendo nel ruolo, l’altra metà per le prestazioni di Apple in borsa e non solo.
Gli iPhone 2018 saranno presentati il 12 settembre?Anche se per il momento l’era Tim Cook sembra avere tutte le carte in regola per durare ancora a lungo, in più occasioni molti si sono posti la domanda su chi occuperà la poltrona di CEO di Apple come suo successore. Bloomberg offre un elenco dei più papabili, indicando le personalità e i ruoli di spicco tra i senior vice president e vice president.

La prima carrellata di nomi non è una sorpresa, infatti troviamo Jeff Williams, COO, lo stesso ruolo di Cook prima di diventare CEO, il genio del design Jony Ive e Phil Schiller responsabile del marketing. Seguono Craig Federighi responsabile del software, Dan Riccio responsabile hardware, Johny Srouji la mente dei processori Apple, e poi ancora Eddy Cue responsabile dei servizi fino a includere Bob Mansfield già ritirato ma richiamato in Apple per gestire i progetti speciali e Apple Car.

Tim Cook «Lavorare per Steve Jobs era liberatorio», i papabili futuri CEO di AppleNell’elenco dei più papabili rientrano anche Angela Ahrendts responsabile retail e anche l’italianissimo Luca Maestri chief Financial officer. Ma Bloomberg si spinge oltre offrendo anche un breve profilo per 15 vice presidenti Apple che hanno un ruolo importante in azienda e che potrebbero averlo ancora di più in futuro.

Qui troviamo Greg Joswiak VP marketing, Tim Twerdahl VP Apple TV marketing, Stan NG VP marketing degli indossabili, Susan Prescott VP Apps Marketing, Sabin Khan VP Operations, Mike Fenger VP iPhone Sales, Isabel Ge Mate VP Cina, Doug Beck VP Americas e Northeast Asia, Sebastine Marineau VP Software, Jennifer Bailey VP Apple Pay, Peter Stern VP Services, Richard Howarth VP Industrial Design, Mike Rockwell VP AR e VR, Greg Duffy Special Projects Hardware, John Tenus VP Hardware Engineering,

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