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TSMC aumenta i prezzi per la produzione dei chip: nuove conferme

Da tempo circolano voci secondo le quali TSMC – la grande fabbrica indipendente di semiconduttori che produce chip per conto di varie aziende, Apple inclusa – aumenterà i prezzi per la produzione di SoC e altri semiconduttori.

Nuove conferme arrivano dal quotidiano giapponese Nikkei che riferisce della questione nella seconda parte di un report dedicato a questo argomento, evidenziando che i prezzi dei chip in generale aumenteranno nel 2022.

Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. – meglio nota come TSMC – si sta preparando alla più grande impennata dei prezzi degli ultimi dieci anni, una decisione a sorpresa per alcuni osservatori ma che fa capire la delicatezza di un settore controllato da pochi player di rilievo.

TSMC controlla oltre la metà del mercato delle fonderie mondiali, creando chip per conto di big quali la già citata Apple ma anche Nvidia e Qualcomm (per citare solo alcuni). Apprezzata per le sue tecnologie all’avanguardia (sempre più fonte di preoccupazione per Intel che annaspa nel cercare di produrre chip con evoluzioni in termini di nanometri allo stesso ritmo dei taiwanesi), secondo Nikkei, TSMC prevede tipicamente commissioni che sono circa il 20% superiori rispetto ai rivali.

Dalla fine dello scorso anno le fonderie più piccole hanno aumentato i loro prezzi, e anche United Microelectronics (terzo player in questo settore) – ora chiederebbe commissioni superiori a quelle della connazionale.

Nikkei ha già in precedenza spiegato che TSMC ha previsto un aumento del 10% sui prezzi normalmente richiesti per la produzione dei chip da 7nm e altri processi produttivi simili, prevedendo aumenti fino al 20% per i nodi da 16nm e superiori. Tali percentuali non sarebbero stabilite definitivamente e clienti di alto livello come Apple certamente avranno modo di negoziare le condizioni a loro applicate.

La nota positiva è che l’aumento di prezzi non dovrebbe riguardare gli ordini relativi a prodotti attuali e le ordinazioni arretrate ma solo chip e quindi dispositivi futuri (iPhone 14 incluso).

Il paventato aumento dei prezzi di produzione di TSMC potrebbe essere anche una scelta dettata dalla necessità di mettere un freno la tecnica del double-booking (doppia prenotazione), bloccando clienti che ordinano più chip di quelli dei quali hanno realmente bisogno, al fine di aumentare le possibilità di ottenere tempo-macchina per i loro specifici chip sulle linee dedicate, mettendosi al riparo anche nei periodi di richieste estremamente intense. Il sempre maggiore ricorso a questa prassi avrebbe portato TSMC a studiare un modo per mettere un freno alla pratica e comprendere il quadro delle reali necessità di chi si rivolge a loro.

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