Lo Stream Team di Apple Music promette «In arrivo qualcosa di molto speciale»

Zane Lowe, Bozoma Saint John e Larry Jackson sono i giovani talenti dello "Stream Team" di Cupertino che dirige Apple Music: la sfida è aperta ma promettono «In arrivo qualcosa di molto speciale»

Il britannico Complex ha avuto modo di intervistare lo Stream Team di Apple: Zane Lowe, Bozoma Saint John e Larry Jackson, tre importanti dirigenti responsabili del servizio Apple Music.

Quindici anni addietro Apple ha cambiato l’industria musicale con il lancio dell’iPod e di iTunes Store semplificando la vita di chiunque volesse acquistare e trasportare in tasca migliaia di brani. Oggi con l’avvento dello streaming, l’industria ha studiato nuovi modi di fruire la musica e ancora una volta la Mela è protagonista in un settore che promette di cambiare il modo con il quale ascoltiamo i brani.

A diciotto mesi dal debutto di Apple Music è evidente che l’offerta di Apple non è solo un modello di musica in streaming; chiunque pensi che il servizio di Apple sia il clone di  Spotify, Tidal e altri, sbaglia: sotto la guida di Larry Jackson, 35enne responsabile dei contenuti, la Mela ha siglato accordi in esclusiva con big quali Drake, Frank Ocean e Taylor Swift, immettendosi a gamba tesa in un settore che un tempo era pertinenza delle etichette discografiche.

Apple ha una sua stazione radio live internazionale, Beats 1, che trasmette 24 ore su 24, interamente dedicata alla musica e alla cultura musicale e che trasmette in diretta in centinaia di Paesi. Beats 1 è guidata da nomi influenti quali il DJ Zane Lowe a Los Angeles, Ebro Darden a New York e Julie Adenuga a Londra. I programmi propongono interviste esclusive, ospiti e il meglio di tutto ciò che ruota intorno alla musica.

Stream Team
Lo Stream Team di Apple: da sinistra Zane Lowe, Bozoma Saint John e Larry Jackson

“Ogni giorno qualcosa cambia, si muove o si evolve per chi ama la musica e l’intrattenimento” dice Lowe che fa capire che il tutto è un progetto in evoluzione: “Non abbiamo ancora un’identità ben definita”. La Saint John descrive Apple Music come un brand “che vive e respira”. Tra pochi anni a suo dire il servizio di Apple diventerà qualcosa di speciale.

“Stiamo sviluppando qualcosa di veramente speciale e vogliamo che la gente comprenda l’importanza”. “La mia visione da qui a cinque anni vede ogni singola persona sul pianeta coinvolta in Apple Music. Ritengo veramente che abbiamo creato qualcosa di molto, molto speciale. Non penso che chiunque altro possa farlo”. “Lo griderò dall’alto della montagna fino a quando tutti lo sapranno”. “Per il momento è una storia di amore ma so anche che i conflitti ci rendono migliori”. “Tantissime volte mi sono arrabbiata con Larry e sebbene non ha risposto alle mie urla, ho sentito la sua frustrazione”.

Jackson dice di avere appreso l’arte del cambiare strada, imparando velocemente ciò che non funziona. Lowe spiega che non è stato troppo complicato convincere artisti come Elton John, David Furnish e Pharrell Williams; con altri, invece, è stato necessaria diplomazia e affinamenti, elementi che hanno consentito di perfezionare il servizio.

Apple è una azienda “unica” dice la Saint John, spiegando che in questo ambiente l’arte e la scienza vanno perfettamente a braccetto, in sostanza ribadendo il mantra reso famoso da Steve Jobs. L’intervista prosegue con dettagli sul lavoro di Zane Lowe, della Saint John e Larry Jackson senza ad ogni modo svelare quali siano le sorprese in arrivo. Ma le indicazioni sono numerose: ormai è certo che Apple vuole competere nel settore televisivo producendo suoi programmi, serte TV, documentari  e forse addirittura film originali, alcuni dei quali legati al mondo della musica ma non solo: una delle tante soprese al quale lo “stream team” sta probabilmente lavorando.

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